L’Argentina ha chiesto agli Stati Uniti l’estradizione di Nicolás Maduro sulla base di accuse di crimini contro l’umanità

Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores rappresentati dai vignettisti del tribunale di New York durante la prima udienza del processo in cui sono imputati per narcoterrorismo, 5 gennaio 2026 (Elizabeth Williams via AP)
Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores rappresentati dai vignettisti del tribunale di New York durante la prima udienza del processo in cui sono imputati per narcoterrorismo, 5 gennaio 2026 (Elizabeth Williams via AP)

L’Argentina ha chiesto agli Stati Uniti l’estradizione di Nicolás Maduro, il dittatore venezuelano catturato a gennaio di quest’anno in un’operazione dell’esercito statunitense e attualmente detenuto in un carcere a New York. In Argentina Maduro è accusato di crimini contro l’umanità e gravi violazioni dei diritti umani contro le venezuelane e i venezuelani. Il processo si basa sul principio della giurisdizione universale, secondo cui crimini particolarmente gravi possono essere perseguiti da qualunque paese a prescindere da dove siano stati commessi.

È comunque piuttosto improbabile che Maduro verrà estradato: nonostante gli Stati Uniti e l’Argentina abbiano un accordo in tal senso, Maduro è già imputato a New York, insieme alla moglie Cilia Flores, con l’accusa di narcoterrorismo. Secondo alcuni esperti sentiti da Clarín, tra i principali giornali argentini, la richiesta potrebbe però dare ai giudici la possibilità di interrogarlo da remoto.