L’esercito del Sudan ha interrotto l’assedio dei paramilitari delle RSF nella città di Kaloqi, dopo più di due anni
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Martedì l’esercito regolare sudanese ha detto di aver interrotto l’assedio del gruppo paramilitare Rapid Support Forces (RSF) a Kaloqi, capitale dello stato del Kordofan meridionale, nel sud del paese. Sui social circolano vari video di residenti a Kaloqi che festeggiano l’arrivo dell’esercito, che combatte una sanguinosa guerra civile contro le RSF da quasi tre anni.
L’annuncio è stato dato da Abdel Fattah al-Burhan, il capo dell’esercito sudanese, che ha detto di aver riaperto le vie di accesso a Kaloqi per consegnare cibo e rifornimenti. Le RSF erano entrate nella città due anni fa, quando si erano alleate con il Movimento di liberazione del popolo del Sudan-Nord (SPLM-N), una milizia molto attiva nel Kordofan meridionale. Per ora non hanno commentato. La scorsa settimana l’esercito sudanese aveva liberato anche la città di Dilling, che si trova circa cento chilometri a nord di Kaloqi.
La guerra civile in Sudan è iniziata nell’aprile del 2023, dopo una lunga fase di tensioni politiche, e da allora ha provocato almeno 150mila morti, assieme a una delle peggiori crisi umanitarie di questo secolo. I combattimenti stanno coinvolgendo buona parte del territorio del paese, il terzo più grande del continente africano e uno dei più poveri al mondo.
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