L’esercito statunitense ha detto di avere abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato alla sua portaerei nel mar Arabico

L’esercito statunitense ha fatto sapere martedì di avere abbattuto un drone iraniano che si era avvicinato alla portaerei Abraham Lincoln, la nave principale dello schieramento di forze aeronavali che nei giorni scorsi gli Stati Uniti hanno posizionato attorno all’Iran, nel mar Arabico. Il capitano della Marina Tim Hawkins ha detto che il drone si era avvicinato «in modo aggressivo» alla portaerei, a circa 800 chilometri dalla costa meridionale dell’Iran. Nessuno è rimasto ferito e non ci sono stati danni alle apparecchiature militari statunitensi.
Hawkins ha aggiunto che poche ore dopo c’è stato un altro incidente nello stretto di Hormuz, un tratto del mar Arabico di cui l’Iran controlla una sponda, e che da anni è centrale per il commercio mondiale di petrolio e gas naturale. Hawkins ha detto che un drone e due imbarcazioni iraniane si sono avvicinate a una nave mercantile statunitense, minacciando di abbordarla e di sequestrarla: sul posto è quindi intervenuto un cacciatorpediniere statunitense, che ha poi scortato la nave mercantile.
Nei giorni scorsi il presidente statunitense Donald Trump aveva minacciato un intervento militare contro il regime iraniano, parlando più di smantellamento del programma nucleare che di una risposta alle grandi proteste di metà gennaio, represse con una violenza estrema dal regime. Lo schieramento militare e le minacce servono a mettere pressione sull’Iran affinché accetti le condizioni di Trump: la rinuncia totale al programma di arricchimento dell’uranio e la consegna delle scorte; una netta riduzione dell’arsenale di missili balistici del paese; la fine del sostegno ai gruppi armati alleati come Hamas, Hezbollah e gli Houthi.
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