Una frazione di Roma è isolata a causa di una frana

L'accesso a Isola Farnese è bloccato da giovedì e gli abitanti non possono passare né in auto né a piedi

La frana caduta giovedì a Isola Farnese (Daniele Torquati via Facebook)
La frana caduta giovedì a Isola Farnese (Daniele Torquati via Facebook)
Caricamento player

Il paese di Isola Farnese, una frazione di Roma a nord del raccordo anulare, è rimasto isolato a causa di una frana caduta giovedì pomeriggio sulla via principale, che è stata transennata e chiusa dai vigili del fuoco sia per i pedoni che per i veicoli, compresi i mezzi di soccorso. Nella frazione vivono circa 150 residenti. Al momento l’unico altro accesso è un sentiero che può essere percorso solo a piedi e che attraversa un bosco e una proprietà privata. I tecnici stanno valutando come mettere in sicurezza il costone e poi intervenire per rimuovere i detriti della frana. Nel borgo sono presenti squadre della protezione civile, della polizia locale e della Croce rossa.

Il crollo è avvenuto a causa delle piogge degli scorsi giorni, durante alcuni lavori di messa in sicurezza della parete di terra che costeggia la strada, dopo che un’altra frana era caduta nello stesso punto lo scorso 8 gennaio. Nella mattinata di giovedì ci sono stati alcuni cedimenti mentre i tecnici stavano fissando le reti di contenimento, poi nel pomeriggio si è staccata una massa di sassi e detriti che ha completamente ostruito la strada sottostante e ha colpito le recinzioni metalliche e di cemento che erano state posizionate dopo il primo crollo, per proteggere la parte di strada riservata al passaggio dei pedoni. Non ci sono stati feriti.

L’assessora per le Politiche sociali del municipio XV (la sezione amministrativa del comune di Roma in cui si trova Isola Farnese), Agnese Rollo, ha scritto che venerdì ci sono stati diversi sopralluoghi tecnici, anche con l’utilizzo di droni, e alcuni incontri tra il municipio XV, la sala operativa del comune di Roma per la gestione delle emergenze, la protezione civile, la Croce rossa e l’azienda sanitaria locale per capire come assistere la popolazione del borgo. È anche stato individuato un parcheggio dove far atterrare un elisoccorso in caso di emergenza.

– Leggi anche: Un posto in cui il ciclone Harry ha fatto danni mai visti

Nel centro anziani del paese è stato creato un presidio fisso con operatori socio-sanitari, psicologi, medici e soccorritori, che è diventato anche un centro di raccolta e smistamento di beni alimentari e di prima necessità. Il presidente del municipio XV Daniele Torquati ha detto che sono in corso alcune verifiche per capire se sia possibile aprire strade alternative, tra cui via Prato della Corte, che sarebbe percorribile anche dalle auto e, passando per alcuni campi sportivi, congiungerebbe il borgo con la strada statale Cassia Bis.