Il giornalista statunitense Don Lemon, arrestato giovedì con l’accusa di aver partecipato a una protesta contro l’ICE, è stato rilasciato

Il giornalista Don Lemon dopo un'udienza presso il tribunale federale di Los Angeles (Damian Dovarganes/Associated Press)
Il giornalista Don Lemon dopo un'udienza presso il tribunale federale di Los Angeles (Damian Dovarganes/Associated Press)

Venerdì il giornalista Don Lemon, per anni uno dei principali conduttori di CNN, è stato rilasciato senza cauzione dopo un’udienza al tribunale di Los Angeles. Lemon e altre tre persone erano state arrestate giovedì con l’accusa di aver violato la legge federale durante una protesta contro i metodi aggressivi e violenti dell’ICE, l’agenzia statunitense per il controllo dell’immigrazione.

La protesta si era svolta il 18 gennaio all’interno di una chiesa in Minnesota: alcuni manifestanti avevano interrotto una funzione religiosa per contestare l’operato dell’ICE. Tra i pastori presenti c’era anche un funzionario dell’agenzia.

Dopo l’episodio, il dipartimento di Giustizia statunitense aveva chiesto l’incriminazione di Lemon e di altre sette persone, tra cui Georgia Fort, un’altra giornalista, facendo riferimento a una legge federale che tutela il diritto a partecipare alle funzioni religiose senza interferenze. Lemon e Fort avevano detto di essersi trovati nella chiesa per svolgere il proprio lavoro giornalistico e documentare la protesta. Per questo Lemon ha detto che non intende patteggiare e che tornerà in tribunale il 9 febbraio per affrontare il processo.