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  • Giovedì 29 gennaio 2026

La frana di Niscemi vista dai satelliti

Le immagini danno la dimensione di quanto sia lungo il fronte, e permettono di confrontare la situazione di oggi con quella precedente al crollo

Una foto satellitare di Niscemi
Una foto satellitare di Niscemi (Planet Labs PBC 2026, in collaborazione con Piero Boccardo del Politecnico di Torino)
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Vista dai satelliti, la frana di Niscemi è una striscia gialla lungo buona parte della zona sud occidentale della cittadina. La frattura del terreno lunga 4 chilometri lambisce il quartiere Sante Croci, parte del centro storico del paese, nel punto in cui molte case sono in bilico sullo strapiombo, che negli ultimi giorni è stato fotografato da diverse angolazioni. Rispetto alle fotografie scattate con i droni, però, le foto satellitari permettono di osservare la frana nel suo complesso.

La foto satellitare che segue – fornita da Piero Boccardo, professore di Geomatica del politecnico di Torino, elaborata partendo da un’immagine di ​​Planet Labs – si può ingrandire per osservare nel dettaglio come si è mosso il terreno. Oltre alla striscia gialla, si notano altre spaccature meno evidenti in tutta l’area a sud del paese. La frana infatti non si limita alla zona a ridosso del centro abitato, ma fa parte di un unico fronte composto da strati di sabbia, scivolati su uno strato di argilla a causa della pioggia infiltrata nel terreno.

Nicola Casagli, professore di Geologia applicata all’università di Firenze, è stato chiamato dalla Protezione civile per valutare i movimenti della frana. Mercoledì ha detto che la frana si sta muovendo così in fretta che è inutile posizionare strumenti di rilevazione perché si romperebbero in poco tempo. Casagli ha spiegato che questa frana non si è formata nei giorni scorsi, ma è la riattivazione di una frana del passato.

Nel 1997 a Niscemi ce ne fu un’altra molto simile, anche se meno grave, sempre sullo stesso fronte. Buona parte del quartiere Sante Croci scivolò a valle, circa 70 case furono rase al suolo, la chiesa del quartiere rimase in bilico sullo strapiombo e fu dichiarata inagibile.

Confrontando due foto scattate dai satelliti prima e dopo la frana si può osservare come è cambiato il paese, in particolare l’abbassamento del terreno lungo la linea della frana.

Mercoledì a Niscemi c’è stata una visita della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nella notte si sono sentiti diversi boati per nuovi movimenti della frana. Giovedì, poi, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha detto che la frana potrebbe estendersi per altri 150 metri, in una zona del centro storico dove ci sono centinaia di case. Dopo un nuovo sopralluogo di geologi e tecnici, la Protezione civile deciderà se estendere la zona rossa che finora ha costretto 1.500 persone a lasciare le loro case.

– Leggi anche: A Niscemi si preparano per una lunga emergenza