È stato respinto il ricorso per spostare la data del referendum sulla giustizia

Carlo Guglielmi (a sinistra, con la pipa), portavoce del Comitato dei 15 cittadini che ha promosso la raccolta firme sul referendum, durante la deposizione delle firme alla Corte di Cassazione, a Roma il 28 gennaio 2026 (ANSA/ANGELO CARCONI)
Carlo Guglielmi (a sinistra, con la pipa), portavoce del Comitato dei 15 cittadini che ha promosso la raccolta firme sul referendum, durante la deposizione delle firme alla Corte di Cassazione, a Roma il 28 gennaio 2026 (ANSA/ANGELO CARCONI)

Il tribunale amministrativo regionale (TAR) del Lazio ha respinto il ricorso presentato dal comitato del No al referendum sulla riforma della giustizia, in cui veniva contestata la delibera con cui il governo ha fissato la data del voto per il 22 e il 23 marzo. Quando il governo ha preso questa decisione, infatti, il comitato stava ancora raccogliendo le firme per indire lo stesso referendum. A quel punto il comitato ha fatto ricorso al TAR, sostenendo che il governo avesse sbagliato a indire il referendum mentre erano ancora in corso altre procedure per richiederlo.

– Leggi anche: Perché sono state raccolte le firme per indire un referendum già indetto

Nel frattempo il comitato ha proseguito con la sua richiesta di referendum. Mercoledì ha presentato le firme raccolte alla Corte di Cassazione, che dovrà ora accertarne la validità. La Corte, poi, dovrà prendere in considerazione la richiesta di cambiare il quesito su cui si voterà ed eventualmente decidere se cambiare quello scelto dal governo.