Sarà possibile rottamare i veicoli fuori uso anche se sottoposti a fermo amministrativo

Lunedì il parlamento ha approvato un disegno di legge che consente di rottamare i veicoli fuori uso anche se sottoposti a fermo amministrativo. È una novità importante perché ora questi mezzi rimangono sostanzialmente inutilizzati, spesso occupando le strade e causando problemi ambientali.
Il fermo amministrativo è una misura che viene applicata quando il proprietario di un veicolo è in debito con la pubblica amministrazione, per esempio per il mancato pagamento di multe o tasse. L’obiettivo è spingere il proprietario del veicolo a ripagare il debito, anche perché pure se l’auto è ferma bisogna continuare a pagare almeno il bollo. Il risultato però è che molti proprietari abbandonano le auto. Inoltre i mezzi sottoposti a fermo amministrativo non potevano essere rimossi dal Pubblico registro automobilistico, un passaggio necessario per poi rottamarli.
In base alla nuova legge questi veicoli potranno essere rimossi dal registro e poi rottamati dal proprietario, che però non potrà accedere agli incentivi statali per l’acquisto di un nuovo mezzo. Ovviamente i debiti accumulati non vengono cancellati con la rottamazione, ma restano dovuti. Anche gli enti locali, come i Comuni, potranno attestare che un mezzo abbandonato è inutilizzabile e procedere alla rottamazione anche se questo è sottoposto a fermo amministrativo.


