Nei Paesi Bassi è stato trovato un accordo per creare un governo, tre mesi dopo le elezioni

Rob Jetten durante l'annuncio dell'accordo per la creazione del governo, il 27 gennaio del 2026 all'Aia, nei Paesi Bassi (ANSA/Robin Utrecht/ABACAPRESS.COM)
Rob Jetten durante l'annuncio dell'accordo per la creazione del governo, il 27 gennaio del 2026 all'Aia, nei Paesi Bassi (ANSA/Robin Utrecht/ABACAPRESS.COM)

Martedì sera nei Paesi Bassi è stato trovato un accordo per creare un governo di minoranza, tre mesi dopo le elezioni legislative svolte a fine ottobre. L’accordo è stato raggiunto fra il partito europeista e liberale D66, che aveva vinto le elezioni, e due partiti di centrodestra: Appello Cristiano Democratico (CDA) e il Partito Popolare per la Libertà e la Democrazia (VVD), quello che fu di Mark Rutte, l’attuale segretario generale della NATO che è stato per 14 anni primo ministro del paese. Il governo sarà guidato dal leader di D66, il 38enne Rob Jetten, che una volta insediato diventerà il più giovane primo ministro nella storia del paese, oltre che la prima persona dichiaratamente gay a ricoprire questo ruolo.

L’accordo dovrebbe essere ufficializzato venerdì e il governo dovrebbe insediarsi entro la fine di febbraio. Non sarà facile però governare. Insieme i tre partiti hanno 66 seggi, 10 meno della maggioranza, e dovranno quindi cercare appoggi in parlamento per approvare le singole misure. Un sostegno esterno potrebbe arrivare dal principale partito di centrosinistra Sinistra Verde e Laburisti (PvdA-GL), che ha 20 seggi: negli scorsi mesi Jetten aveva provato a coinvolgerlo nelle trattative, ma senza successo, dato che VVD e PvdA-GL avevano detto di non voler più collaborare. Il governo potrebbe cercare un appoggio anche nei 7 deputati recentemente fuoriusciti dal Partito per la Libertà, il partito di estrema destra di Geert Wilders.

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