Il fenomeno “Heated Rivalry” sta arrivando in Italia
A febbraio uscirà su HBO Max la serie tv più commentata degli ultimi mesi, sulla storia d'amore tra due giocatori di hockey sul ghiaccio

Nelle ultime settimane gli attori Hudson Williams e Connor Storrie, che fino a un paio di mesi fa erano sconosciuti e si guadagnavano da vivere con lavori saltuari, hanno ottenuto una visibilità enorme e inaspettata in tutto il mondo. Sono stati intervistati dalle principali riviste di moda e intrattenimento americane, hanno consegnato un premio all’ultima edizione dei Golden Globe e domenica hanno portato la fiaccola olimpica a Feltre, in provincia di Belluno.
Williams e Storrie sono i protagonisti di Heated Rivalry, una serie tv che ha ricevuto straordinarie attenzioni negli Stati Uniti e in Canada, e che dal 13 febbraio sarà disponibile anche in Italia, su HBO Max. Il loro coinvolgimento nei preparativi delle Olimpiadi di Milano Cortina ha avuto soprattutto una funzione promozionale, visto che HBO Max è presente sul mercato italiano da due settimane e questa è una delle serie tv su cui punta per farsi conoscere. Ma è stata una mossa molto azzeccata, dato che Heated Rivalry parla anche, più o meno, di hockey sul ghiaccio.
La serie infatti è ambientata tra Canada e Stati Uniti ed è incentrata sulla storia d’amore tra due giocatori di hockey professionisti, il canadese Shane Hollander (Williams) e il russo Ilya Rozanov (Storrie).
Hollander e Rozanov devono tenere segreta la loro relazione perché sono i capitani di due squadre rivali, i Montreal Metros e i Boston Raiders, e in generale perché lavorano in un ambiente – come spesso lo è quello degli sport maschili di squadra – in cui l’omosessualità è ancora considerata un tabù. La loro relazione è in un primo momento occasionale e basata soprattutto sull’attrazione fisica, ma con il progredire della storia diventa più profonda e complessa.
Scritta e diretta da Jacob Tierney, Heated Rivalry è tratta dall’omonimo romanzo rosa dell’autrice canadese Rachel Reid, il secondo di una saga (Game Changers) conosciutissima in Nord America, ma che non è stata tradotta in Italia. Che sia tratta da un romance senza particolari pretese letterarie si deduce dal fatto che ha uno sviluppo piuttosto lineare, senza grandi intrecci di trama e con pochi personaggi e filoni narrativi. Non è tuttavia una serie di scarsa qualità, nonostante alcuni azzardi: per esempio il fatto che per interpretare il protagonista russo sia stato scelto un attore statunitense. Storrie ha raccontato di aver imparato a dire le sue battute in russo (poche) e a parlare inglese con l’accento in poche settimane, prima delle riprese, ma nonostante questo è stato definito da molti piuttosto credibile.
Heated Rivalry è uscita su HBO Max lo scorso 28 novembre negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, senza una vera e propria campagna promozionale. Per acquistare la licenza di distribuzione negli Stati Uniti da Crave, la piattaforma canadese che l’ha prodotta, HBO ha pagato una cifra relativamente contenuta (circa 600 mila dollari a episodio). Nonostante questo, Heated Rivalry ha ottenuto fin da subito ottimi riscontri: è arrivata al primo posto tra i titoli più visti su HBO Max in tutti i paesi in cui è uscita, superando anche l’attesa seconda stagione di The Pitt.
L’amministratore delegato della piattaforma, Casey Bloys, ha detto al New York Times che la popolarità della serie ha spiazzato la stessa HBO, che all’inizio non era neppure sicuro di confermarla per una seconda stagione. E invece il rinnovo è stato ufficializzato già il 12 dicembre, due settimane prima dell’uscita dell’ultima puntata della prima stagione. Bloys ha descritto Heated Rivalry come «un fenomeno di passaparola», cioè cresciuto soprattutto attraverso i social network, grazie ai consigli spontanei degli spettatori.
Anche Hudson Williams, che prima di prendere parte alla serie alternava il lavoro di attore a quello di cameriere, ha definito Heated Rivalry un successo totalmente inaspettato: «l’idea iniziale era realizzare una piccola produzione canadese, con l’accento su piccola e su canadese. Non avrei mai immaginato una cosa del genere», ha detto.

(Crave/AP)
I risultati di Heated Rivalry erano però in parte prevedibili se si considera che si inserisce in un filone, quello delle storie romantiche tra uomini, che da qualche anno sta avendo una grande fortuna. Nell’editoria, in special modo coi romanzi rosa, ma anche al cinema e nelle serie tv, le storie d’amore tra uomini ottengono spesso grande successo grazie al passaparola offline e online del pubblico femminile.
Altre serie tv incentrate su storie d’amore tra ragazzi che hanno avuto successo sono per esempio Heartstopper, a sua volta tratta da un libro (nello specifico una serie di fumetti), e Young Royals. Ma in generale le serie tv per adolescenti più popolari degli ultimi anni, da Skam a Élite, hanno sempre almeno una coppia di uomini su cui puntano per raggiungere le fan appassionate del genere. Il successo di Heated Rivalry è però comunque senza precedenti per il genere.
Heated Rivalry sta avendo anche un impatto sul mondo dello sport maschile: Williams ha raccontato di aver ricevuto molti messaggi di atleti professionisti alle prese con le difficoltà legate al fatto di non poter dichiarare la propria omosessualità. L’ex giocatore di hockey statunitense Jesse Kortuem ha recentemente detto pubblicamente di essere gay e ha citato la serie tra i motivi che lo hanno spinto a parlare pubblicamente del suo orientamento sessuale, tenuto nascosto durante tutta la sua carriera da professionista.
Secondo i dati di SeatGeek, una piattaforma di vendita di biglietti, la domanda per le partite della NHL (National Hockey Association, il campionato di hockey professionistico americano) è aumentata anche grazie al successo della serie.

Connor Storrie (a sinistra) e Hudson Williams durante l’ultima edizione dei Golden Globe (Kevork Djansezian/CBS/Getty)
Heated Rivalry è stata accolta in modo perlopiù positivo dalla critica, che ne ha lodato la scrittura e la capacità di raccontare una relazione omosessuale in modo credibile e non stereotipato, senza gli eccessi melodrammatici che caratterizzavano questo tipo di produzioni fino a qualche anno fa.
La serie ha un buon ritmo, alterna in modo molto efficace momenti comici, violenti e drammatici e contiene molte scene di sesso, lunghe e particolarmente intense. «Parlare di Heated Rivalry significa soprattutto parlare del sesso in Heated Rivalry: ce n’è molto, piuttosto esplicito e decisamente hot, spesso mostrato senza stacchi dall’inizio fino alla, ehm… fine», ha scritto il New Yorker.
Il regista Jacob Tierney ha raccontato che la centralità del sesso è stata dettata dall’esigenza di rispettare il più possibile il romanzo di Rachel Reid, e ha definito Heated Rivalry un esempio di «pornografia premium».
Questa caratteristica però ha ricevuto anche qualche critica: per esempio Jordan Firstman, attore e sceneggiatore statunitense dichiaratamente omosessuale, ha raccontato di aver percepito come farsesche ed eccessive le molte scene di sesso presenti nella serie. «Le persone gay non scopano in quel modo lì», ha detto.
– Leggi anche: Il nuovo spin off di Game of Thrones si prende meno sul serio



