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  • Venerdì 23 gennaio 2026

Che storia c’è dietro le foto del bambino portato via dall’ICE a Minneapolis

Liam Conejo Ramos ha 5 anni: famiglia e governo hanno versioni molto diverse su come siano andate le cose

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Una particolare operazione dell’ICE, l’agenzia federale statunitense che si occupa del controllo delle frontiere e dell’immigrazione, ha ricevuto negli ultimi giorni grandi attenzioni, ancora maggiori rispetto a quelle che sta provocando l’esteso dibattito sulla legalità dell’operato dell’agenzia in diverse città degli Stati Uniti. Il motivo sono le foto che mostrano un bambino di 5 anni, Liam Conejo Ramos, mentre viene portato via dagli agenti dell’ICE durante l’arresto di suo padre, Adrian Alexander Conejo Arias, un uomo originario dell’Ecuador. Nelle foto Liam indossa un cappellino blu con le orecchie e uno zainetto di Spiderman e si trova di fronte a casa sua, a Minneapolis, nello stato del Minnesota.

Liam Conejo Ramos mentre viene trattenuto da un agente dell’ICE (Distretto delle scuole pubbliche di Columbia Heights)

Ci sono ancora molti dettagli poco chiari su cosa sia successo, perché la famiglia di Conejo Ramos e il governo statunitense hanno dato due versioni dei fatti diverse. La cosa certa è che ora padre e figlio si trovano in un centro di detenzione per migranti a Dilley, in Texas, a più di 2mila chilometri da Minneapolis.

La versione della madre di Liam è stata riportata da Zena Stevnik, responsabile del complesso scolastico di Columbia Heights, che include anche l’asilo frequentato dal bambino (la madre non sta parlando direttamente con i giornalisti). Stevnik ha detto che Adrian Alexander Conejo Arias e il figlio sono stati portati via davanti casa loro, quando erano appena rientrati da scuola. Ha detto che gli agenti si sarebbero rifiutati di portare via solo il padre e che avrebbero usato Liam «come esca»: gli avrebbero chiesto di bussare alla porta di casa per farsi aprire, in modo da verificare se ci fosse dentro qualcun altro da arrestare.

Liam Conejo Ramos mentre viene trattenuto da un agente dell’ICE (Distretto delle scuole pubbliche di Columbia Heights)

Stando ai racconti dei vicini, in casa c’era la madre, che però non avrebbe aperto perché terrorizzata di essere arrestata a sua volta. La coppia ha anche un altro figlio adolescente. Secondo il racconto di Stevnik, gli agenti dell’ICE non avrebbero voluto lasciare Liam a un adulto «che viveva con loro», cioè con la famiglia, nonostante lui li abbia «pregati» di farlo. Non è chiaro chi sia questo adulto e perché gli agenti non abbiano accolto la sua richiesta. In questi casi negli Stati Uniti è possibile che i minori vengano affidati a un adulto designato dai genitori, anche se questo non è già un tutore legale.

Il governo statunitense ha sostenuto invece che Conejo Arias sarebbe scappato alla vista dell’ICE, lasciando il bambino solo davanti casa, e che gli agenti lo avrebbero quindi tenuto con loro per la sua sicurezza (le foto mostrerebbero quel momento). Gli agenti hanno detto di aver tentato di lasciarlo alla madre, che però si sarebbe rifiutata, non è chiaro per quale motivo: a quel punto sarebbe stato il padre a dire di portarlo con sé.

Nel commentare i fatti, il vicepresidente JD Vance ha dato sostegno alla versione degli agenti, cioè che avrebbero agito per proteggere il minore. Ha aggiunto anche che il fatto che un «immigrato irregolare» abbia dei figli non lo esonera dall’essere arrestato ed espulso. L’avvocato della famiglia Marc Prokosch ha risposto dicendo che tutti i componenti hanno i documenti in regola, perché avevano chiesto asilo negli Stati Uniti nel dicembre del 2024 e stanno seguendo la procedura legale prevista in questi casi. Ha aggiunto anche che Conejo Arias non ha precedenti penali.