Secondo i giornali locali l’università di Verona ha avviato la procedura per annullare il concorso vinto dal figlio dell’ex rettore

Secondo L’Arena e altri giornali locali l’università di Verona ha avviato la procedura d’ufficio per annullare il concorso a cui Riccardo Nocini, il figlio 33enne dell’ex rettore Pier Francesco Nocini, ha partecipato come unico candidato vincendo un posto da professore ordinario in otorinolaringoiatria. Il quotidiano L’Arena scrive che «è stato avviato anche l’iter per l’annullamento del decreto di approvazione degli atti» firmato dalla nuova rettrice Chiara Leardini. E aggiunge che Riccardo Nocini potrà ricorrere contro il provvedimento, con memorie scritte e documenti.
Sulla vicenda la procura di Verona ha aperto un’indagine esplorativa, senza ipotesi di reato, dopo un esposto presentato all’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC) che ipotizza una violazione dell’articolo 18 della legge 240 del 2010, che vieta la partecipazione alle selezioni universitarie a chi abbia «un grado di parentela o di affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore appartenente al dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata ovvero con il rettore, il direttore generale o un componente del consiglio di amministrazione dell’ateneo».
A seguito dell’esposto l’università aveva avviato un’istruttoria interna per ricostruire tutti i passaggi dell’attribuzione della cattedra: al momento l’istruttoria, fanno sapere al Post, non è ancora conclusa. La notizia dell’avvio della procedura di annullamento riferita dai giornali locali non è comunque stata smentita. Il caso ha suscitato molte polemiche politiche e sono state presentate due interrogazioni parlamentari.
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