Gli Stati Uniti abbasseranno i dazi sulle merci taiwanesi in cambio di grossi investimenti nella produzione locale di chip

Una persona passa davanti alla sede di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) a Hsinchu, Taiwan, 18 aprile 2025 (Annabelle Chih/Getty Images)
Una persona passa davanti alla sede di Taiwan Semiconductor Manufacturing Company (TSMC) a Hsinchu, Taiwan, 18 aprile 2025 (Annabelle Chih/Getty Images)

Giovedì Stati Uniti e Taiwan hanno annunciato un accordo commerciale: prevede una riduzione dei dazi statunitensi sulle merci taiwanesi, che passeranno dal 20 al 15 per cento; in cambio le aziende tecnologiche di Taiwan investiranno 25o miliardi di dollari nella produzione di chip sul territorio statunitense. Il governo taiwanese offrirà inoltre garanzie statali per ulteriori 250 miliardi di dollari, che serviranno ad aiutare le piccole aziende del settore dei chip a ottenere prestiti e investire negli Stati Uniti.

I chip prodotti a Taiwan sono presenti in moltissimi dispositivi elettronici usati quotidianamente, come gli smartphone, le televisioni e le auto. Taiwan considera la sua supremazia nel settore uno strumento fondamentale per garantirsi il sostegno dei paesi occidentali, in particolare degli Stati Uniti (che dipendono molto dai suoi chip), e difendersi da un possibile attacco da parte della Cina, che rivendica l’isola di Taiwan come parte del proprio territorio.

– Leggi anche: Che rapporto hanno Taiwan e la Cina