Agli Europei maschili di pallanuoto ci sono un po’ di novità
Dalle Olimpiadi di due anni fa, deludenti per l'Italia, sono cambiate le regole e alcuni giocatori

Sono cominciati questa settimana in Serbia gli Europei maschili di pallanuoto, che finiranno il 25 gennaio. Nelle prime due partite l’Italia ha battuto Turchia e Slovacchia, e giovedì alle 15:30 affronterà la Romania per concludere il suo girone iniziale, nel quale viene considerata la favorita. Due anni fa, agli ultimi Europei, il Settebello (come viene chiamata la nazionale maschile di pallanuoto) era arrivato terzo, e ai successivi Mondiali aveva vinto l’argento, confermandosi tra le migliori nazionali al mondo. Da quel momento però ci sono stati i due deludenti settimi posti alle Olimpiadi di Parigi e agli scorsi Mondiali, e in mezzo una sospensione di sei mesi per aver aggredito gli arbitri dopo la sconfitta contro l’Ungheria nel quarto di finale olimpico.
Nella pallanuoto – uno sport che si aggiorna con una certa costanza – intanto sono cambiate le regole, e non di poco. Il campo è stato accorciato da 30 a 25 metri, i secondi a disposizione di una squadra per concludere un’azione sono diminuiti da 30 a 28, quelli del “secondo possesso” (cioè dopo una respinta della difesa) e della superiorità numerica (quindi delle durata di un’espulsione temporanea) da 20 a 18. L’obiettivo di queste modifiche era aumentare il numero di azioni e di conseguenza quello di tiri e di gol, ma anche di aumentare la frequenza dei duelli fisici vicino alla porta e delle espulsioni (che a loro volta agevolano l’attacco, e quindi i tiri e i gol).
Le nuove regole sono state applicate (e poi di nuovo leggermente modificate) per la prima volta alla World Cup, un torneo per nazionali giocato lo scorso aprile. L’Italia non vi partecipò a causa della squalifica, e arrivò quindi ai Mondiali di luglio senza aver fatto esperienza delle nuove regole: andò male, ma più che altro per via di un’evitabile espulsione diretta (non temporanea) nei quarti di finale contro la Grecia.
La sconfitta dell’Italia ai quarti di finale dei Mondiali del 2025, contro la Grecia
A questi Europei l’Italia arriva invece più preparata: le nuove regole sono state introdotte anche nel campionato italiano, quindi tutti i giocatori hanno potuto sperimentarle. Prima del torneo inoltre ha vinto il torneo amichevole Sei Nazioni battendo alcune delle favorite per la vittoria finale come Spagna, Ungheria, Montenegro e Serbia.
L’allenatore Alessandro Campagna ha cambiato parecchio la squadra, lasciando a casa giocatori esperti e quotati come Francesco Di Fulvio, Giacomo Cannella e altri con cui si dice non sia in buoni rapporti dopo i Mondiali, e convocando quattro esordienti (Francesco De Michelis, Mattia Antonucci, Alessandro Carnesecchi e Alessandro Balzarini). Ha cominciato, insomma, un ricambio generazionale in vista delle Olimpiadi di Los Angeles 2028.
Sulla scelta dei giocatori da convocare potrebbe aver influito in parte lo stesso cambio di regolamento. Con le nuove regole infatti è aumentata l’importanza del centroboa, il pallanuotista che gioca al centro dell’attacco e fa da perno in quasi tutte le azioni offensive. Con il campo ridotto sono aumentati i duelli fisici intorno ai due metri dalla porta avversaria, e quindi anche le espulsioni provocate dai centroboa (che in attacco fanno costantemente – e molto metaforicamente – a sportellate con il proprio marcatore). L’Italia ha convocato ben 3 centroboa (Lorenzo Bruni, Tommaso Gianazza e Mario Del Basso), più altri due giocatori che possono adattarsi al ruolo come Edoardo Di Somma e Matteo Iocchi Gratta.
Per il momento esperti e addetti ai lavori sono divisi sul giudizio verso queste nuove regole. Chi le valuta come positive apprezza l’aumentata intensità del gioco, perché ci sono più azioni e duelli fisici, e allo stesso tempo meno transizioni da una metà campo all’altra. I più critici invece sostengono che l’aumento di gol non comporti per forza un aumento di spettacolo, che il campo più piccolo abbia reso le azioni più statiche (un primo studio fatto sui Mondiali conferma questa impressione) e abbia diminuito il numero di controfughe (cioè i contropiedi), in cui l’Italia peraltro è storicamente forte. Più gol inoltre significano spesso un divario ancora maggiore tra squadre più forti e più deboli, in uno sport dove già i valori sono abbastanza definiti.

Un duello subacqueo tra Hannes Daube e Lorenzo Bruni durante una partita tra Stati Uniti e Italia agli scorsi Mondiali (Maddie Meyer/Getty Images)
Agli Europei l’Italia ha vinto 19-8 contro la Turchia, in una partita abbastanza dominata, poi ha faticato un po’ più del previsto contro la Slovacchia, ma sempre mantenendo il controllo (e vincendo infine 17-12). Qualora battesse la Romania, si qualificherebbe come prima classificata a una successiva fase a gironi, a cui accedono le prime tre (e in cui ci si porta dietro i punti). Dopo questa seconda fase si giocheranno le semifinali e la finale, il 25 gennaio alle 20:30. Il Settebello ha vinto tre volte gli Europei, ma non li vince dal 1995, mentre nel 2019 ha vinto per l’ultima volta i Mondiali.



