A Pescara si dovrà rivotare in 23 sezioni, in cui il risultato del 2024 è stato annullato

A Pescara si dovrà rivotare in 23 sezioni su 170 per le elezioni amministrative che si erano tenute l’8 e il 9 giugno del 2024, in cui aveva vinto il candidato di centrodestra Carlo Masci. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, accogliendo in parte i ricorsi che nei mesi scorsi erano stati presentati al Tribunale amministrativo regionale (TAR), e riformando parzialmente la sentenza del TAR sulla base di un ricorso presentato da Masci. Non è ancora stata stabilita una data per la nuova votazione: nel frattempo resta in carica l’amministrazione di Masci.
Masci era stato eletto al primo turno con il 50,95 per cento dei voti, appena di più del minimo necessario per vincere al primo turno: aveva ottenuto 31.535 voti sui 30.947 richiesti per superare la soglia della metà dei voti più uno. Il ballottaggio era stato evitato solo per 588 voti. Due persone avevano fatto ricorso al TAR, contestando una serie di presunte irregolarità commesse in numerose sezioni elettorali e chiedendo l’annullamento dell’esito delle elezioni. Il TAR lo aveva accolto parzialmente. A luglio però il Consiglio di Stato, il tribunale del secondo e ultimo grado di giudizio per la giustizia amministrativa, aveva sospeso temporaneamente l’ordinanza del TAR, che ordinava di ripetere le elezioni comunali in 27 sezioni, e per cui era già stata fissata una data.
Il Consiglio di Stato ha ora escluso quattro sezioni da quelle in cui bisognerà rivotare (2, 90, 140 e 145), dicendo in sostanza di avere deciso di annullare il voto solo nelle sezioni in cui, per via di errori commessi, non è stato possibile «desumere la volontà del corpo elettorale».
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