In Coppa d’Africa sono rimaste le squadre più forti
E il miglior calciatore del torneo per ora è Brahim Díaz, uno che fino a poco fa giocava per la Spagna

Alle 18 e alle 21 di oggi, mercoledì 14 gennaio, si giocano le semifinali della Coppa d’Africa maschile di calcio: Senegal-Egitto e Nigeria-Marocco. Tutte e quattro erano considerate sin dall’inizio tra le favorite per la vittoria finale, e non è una sorpresa che siano arrivate fin qui. Sono tutte e quattro squadre forti e ben attrezzate, motivo per cui ci si aspetta due partite equilibrate e incerte. La finale sarà domenica alle 20 a Rabat (la Coppa d’Africa si sta giocando in Marocco) e tutte le partite si possono vedere in chiaro su Sportitalia, al canale 60.
In Senegal-Egitto si affronteranno tra gli altri Sadio Mané e Mohamed Salah, che hanno giocato assieme al Liverpool dal 2017 al 2022 (Salah ci gioca ancora) vincendo tutto e affermandosi come due dei migliori attaccanti al mondo. Il Senegal ha vinto la Coppa d’Africa quattro anni fa ed è una squadra di grande esperienza: ci giocano ancora calciatori come il difensore Kalidou Koulibaly e il centrocampista Idrissa Gana Gueye. Ai quarti di finale ha battuto il Mali per 1-0, mentre agli ottavi ha eliminato il Sudan.
L’Egitto è la squadra che ha vinto più volte la Coppa d’Africa (7), ma da quando c’è Salah, il miglior giocatore della sua storia, non è mai riuscito a farlo: ha perso due volte in finale (nel 2022 proprio contro il Senegal, e prima ancora nel 2017), e questa potrebbe essere una delle ultime occasioni per Salah, che ha 33 anni. Ai quarti di finale l’Egitto ha eliminato la nazionale campione in carica, la Costa d’Avorio, vincendo 3-2 con i gol di Salah, Ramy Rabia e Omar Marmoush, talentuoso attaccante che dall’anno scorso gioca nel Manchester City.

Mané e Salah assieme prima della finale di Champions League del 2022 tra Liverpool e Real Madrid, la loro ultima partita giocata assieme (Richard Callis/Eurasia Sport Images/Getty Images)
Ancor più attesa è la semifinale delle 21, soprattutto perché ci gioca il Marocco: la principale favorita, oltre che la squadra di casa. Il Marocco ha una squadra molto forte, con una decina di calciatori (e l’allenatore) che c’erano già quattro anni fa quando, ai Mondiali del 2022, ottenne il miglior risultato di sempre per una nazionale africana, un quarto posto. Ai vari Hakimi, Mazraoui e Amrabat si è aggiunto inoltre Brahim Díaz, che si sta facendo parecchio notare. Ha segnato finora 5 gol in 5 partite del torneo, ed è diventato il calciatore più importante per il Marocco; la Gazzetta dello Sport lo ha definito il «giocatore più forte d’Africa» e il «favoritissimo al Pallone d’oro africano».
Brahim Díaz ha 26 anni, gioca come trequartista nel Real Madrid e tra il 2020 e il 2023 era stato al Milan. È nato a Malaga da padre marocchino e madre spagnola, e fino a due anni fa giocava con le nazionali spagnole: le giovanili prima, e poi anche la maggiore, con cui nel 2021 fece una presenza (segnando peraltro un gol). Nel 2024 però scelse di rappresentare il Marocco; lo poté fare perché ha doppia cittadinanza, e perché la partita giocata con la Spagna era un’amichevole (se fosse stata ufficiale non avrebbe potuto cambiare nazionale). È uno dei calciatori della cosiddetta diaspora, cioè giocatori di origini marocchine ma nati e cresciuti calcisticamente altrove, soprattutto in Europa.
«Non farò nomi», ha detto il telecronista dopo l’ultimo gol di Brahim Díaz, visto che segna sempre lui
Per raggiungere la sua prima finale dal 1976 (anno del suo unico successo), comunque, il Marocco dovrà battere la Nigeria. È un’altra nazionale molto forte, finalista della scorsa edizione, nonostante non venga da un bel periodo, visto che di recente ha fallito per la seconda volta consecutiva la qualificazione ai Mondiali. In questa Coppa d’Africa però sta andando bene; è l’unica squadra che ha vinto tutte le partite giocate, cioè le tre del girone, gli ottavi di finale (4-0 contro il Mozambico) e i quarti (2-0 contro l’Algeria, un’altra delle favorite). In attacco ci giocano Victor Osimhen, ex Napoli oggi al Galatasaray, e Ademola Lookman dell’Atalanta: hanno pure litigato tra di loro durante una partita, ma finora hanno segnato 7 gol in due, 4 Osimhen e 3 Lookman.
Quando non litigano fanno grandi cose assieme
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