Il governo dell’Uganda ha bloccato internet a due giorni dalle elezioni

In Uganda il governo ha bloccato internet per prevenire «la disinformazione, le frodi elettorali e l’incitamento alla violenza» in vista delle elezioni che si terranno giovedì. Non è la prima volta che accade: anche durante le ultime elezioni, nel 2021, il governo aveva bloccato internet per diversi giorni prima e dopo il voto, mentre nel paese erano in corso proteste contro l’assegnazione della vittoria all’attuale presidente 81enne Yoweri Museveni, che quest’anno è in cerca del suo settimo mandato. In quell’occasione era stato quindi anche più difficile verificare le accuse di brogli elettorali. L’autorità ugandese delle comunicazioni non ha fatto sapere quando intende ripristinare la connessione.
Per aggirare il blocco il principale candidato dell’opposizione Bobi Wine ha invitato i suoi sostenitori a scaricare Bitchat, un’app di messaggistica che permette di comunicare anche senza internet usando la connessione bluetooth. Il blocco di internet si aggiunge comunque a varie altre forme di repressione messe in atto dal governo e dalle forze di sicurezza nelle ultime settimane, tra cui la chiusura di ONG per i diritti umani, spari sulla folla radunata per le manifestazioni dell’opposizione, arresti arbitrari e l’esclusione dei giornalisti internazionali accreditati.


