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  • Lunedì 12 gennaio 2026

I grandi incendi nella Patagonia argentina

Oltre 150 chilometri quadrati di territorio e foreste sono bruciati in pochi giorni, nel pieno della stagione turistica

Un grande incendio nelle vicinanze di El Hoyo, nella provincia di Chubut nella Patagonia argentina, 9 gennaio 2026 (AP Photo/Maxi Jonas)
Un grande incendio nelle vicinanze di El Hoyo, nella provincia di Chubut nella Patagonia argentina, 9 gennaio 2026 (AP Photo/Maxi Jonas)
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Nell’ultima settimana gli incendi stagionali nella Patagonia argentina hanno bruciato circa 150 chilometri quadrati di territorio, compresa parte di alcune foreste primarie e altre coltivate per la produzione di legname. L’area più interessata è la provincia di Chubut, nell’Argentina meridionale, e il suo governatore Ignacio Torres ha detto che alcuni degli incendi sono stati appiccati volontariamente.

Tra dicembre e marzo parte della Patagonia è normalmente interessata da incendi stagionali, ma negli ultimi anni frequenza ed estensione sono aumentate anche a causa del cambiamento climatico.

Oltre agli incendi nella provincia di Chubut, ne sono stati segnalati anche nella provincia di Neuquén, sempre nella Patagonia argentina. Altri incendi si erano sviluppati nelle zone di Santa Cruz e Río Negro, ma le autorità locali hanno detto che sono ora sotto controllo. Le attività di contenimento e spegnimento sono state complicate dalla siccità e dai forti venti che soffiano in questo periodo, soprattutto nell’area meridionale della Patagonia.

Nella provincia di Chubut, dove si sono registrati gli incendi più estesi e distruttivi, sono al lavoro da giorni più di 300 vigili del fuoco. Hanno abbattuto alberi e rimosso sterpaglie per evitare che le fiamme continuino a diffondersi, e alcuni incendi sono stati arginati utilizzando aerei con l’aiuto dell’aeronautica militare.

Nel fine settimana le piogge hanno contribuito a far rallentare la diffusione delle fiamme, ma secondo Torres l’emergenza non è ancora finita. Circa 24 abitazioni sono bruciate e ci sono stati danni anche in due complessi turistici, con alcuni abitanti evacuati e trasferiti in centri di accoglienza. Nei giorni scorsi le evacuazioni avevano interessato anche alcune migliaia di turisti, allontanati dalle aree più vicine agli incendi.

Attività aeree di contenimento di un incendio nella zona di Epuyén, nella Patagonia argentina, 11 gennaio 2026 (AP Photo/Nicolas Palacios)

Negli ultimi anni è stato registrato un aumento significativo degli incendi stagionali in Patagonia, sia per quanto riguarda la loro estensione sia per la frequenza e la durata, specialmente in Argentina. La stagione degli incendi 2024-2025 è stata straordinariamente più intensa del solito e le notizie di questi giorni sembrano confermare un’altra stagione di grandi incendi.

Epuyén, Patagonia argentina, 11 gennaio 2026 (AP Photo/Nicolas Palacios)

La siccità prolungata e le temperature più alte del solito (in Argentina ora è estate) rendono il territorio più secco del normale, e i venti forti aiutano la rapida propagazione delle fiamme. Si ritiene che la maggior parte degli incendi sia legata ad attività umane, tra accensioni involontarie e incendi controllati che sfuggono di mano, appiccati per ottenere nuovo terreno coltivabile. La combinazione di fattori climatici e umani rende gli incendi più difficili da prevenire e da contenere, con effetti gravi sugli ecosistemi patagonici, sulle comunità locali e sulle attività economiche della regione.