L’opera nazionale di Washington lascerà il Kennedy Center in protesta con la gestione di Trump

Venerdì la Washington National Opera ha annunciato che i suoi spettacoli non si terranno più al John F. Kennedy Center di Washington, da poco rinominato “The Donald J. Trump and the John F. Kennedy Memorial Center”, il principale centro culturale della capitale statunitense, che ospitava le produzioni della compagnia sin dalla sua fondazione nel 1971. La decisione arriva dopo mesi di tensioni tra le due istituzioni, legate soprattutto ai tentativi di interferenza politica dell’amministrazione di Donald Trump nella gestione culturale del centro.
Formalmente la ragione della separazione è economica: la nuova dirigenza del Center, che è stata nominata da Trump e comprende Richard Grenell, un ex ambasciatore molto vicino al presidente, avrebbe introdotto un modello economico «incompatibile con il funzionamento di una compagnia lirica senza scopo di lucro», chiedendo tra le altre cose che la compagnia approvi nuove produzioni solo dopo aver dimostrato in anticipo la loro fattibilità economica.
Alle tensioni di natura economica si sono aggiunte anche quelle culturali. Dall’inizio del suo secondo mandato Trump ha cercato di influenzare la produzione e le decisioni del Center, secondo molti minacciandone l’integrità culturale. Nelle scorse settimane moltissimi spettacoli sono stati cancellati in protesta.
– Leggi anche: Il boicottaggio contro Trump al Kennedy Center


