La polizia postale ha identificato il proprietario del gruppo Facebook “Mia Moglie”, era un uomo di 70 anni di Lecce morto a marzo

Sabato 10 gennaio la polizia postale ha effettuato nuove perquisizioni nell’ambito dell’indagine sul gruppo Facebook “Mia Moglie”, in cui centinaia di uomini condividevano fotografie non consensuali delle proprie partner. Le immagini ritraevano spesso le donne nude o in intimo e venivano accompagnate da commenti e valutazioni sul loro aspetto fisico. Le perquisizioni hanno permesso agli investigatori di risalire al gestore formale della pagina: un uomo di settant’anni che viveva a Lecce e che è morto il 30 marzo 2025. Nonostante il decesso, l’account a lui intestato avrebbe continuato a essere utilizzato. Per questo motivo la procura ha sequestrato anche i dispositivi informatici di una donna di 52 anni e di un ragazzo di 24, entrambi ora coinvolti nell’inchiesta. Dai primi accertamenti è emerso che per amministrare il gruppo venivano usati cellulari intestati a terze persone e schede SIM anonime, cosa che ha reso più difficile l’identificazione dei responsabili.

Il caso era emerso pubblicamente la scorsa estate, quando la scrittrice Carolina Capria, (@Lhascrittounafemmina), aveva denunciato l’esistenza del gruppo. La vicenda aveva suscitato un ampio dibattito sui social e sui media, portando alla segnalazione del gruppo e alla sua successiva rimozione da parte di Meta.

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