I videogiochi di cui forse si parlerà nel 2026

Forse perché non è detto che confermeranno le aspettative, ma anche perché alcuni non è detto che usciranno davvero quest'anno

Un'immagine di GTA VI (Rockstar Games)
Un'immagine di GTA VI (Rockstar Games)
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Dopo un anno non esattamente entusiasmante dal punto di vista delle uscite (almeno da parte dei grandi editori), il 2026 sembra avere un piglio diverso nel settore dei videogiochi. Ne usciranno infatti di molto attesi come Resident Evil Requiem, Saros e Marvel’s Wolverine, oltre ovviamente a Grand Theft Auto VI, senza dubbio il gioco su cui ci sono le aspettative più alte.

Negli ultimi anni il costo di un videogioco ad alto profilo (quelli che in gergo vengono chiamati “tripla A”) è enormemente aumentato, e questo ha fatto aumentare anche la possibilità di rinvii, perché i grandi editori spesso non sono più in grado di assorbire un eventuale insuccesso commerciale.

Per cercare di minimizzare al massimo questo rischio gli editori posticipano con più facilità un gioco anche se ha già una data di uscita, così da dare modo agli sviluppatori di poterci lavorare per più tempo e consegnare un prodotto più rifinito. Oppure scelgono di annunciare un gioco nuovo solo quando sono ragionevolmente convinti di essere alla fine dello sviluppo o comunque soddisfatti del loro lavoro: è per questo che ultimamente anche giochi di alto profilo, un tempo annunciati qualche anno prima della loro uscita, escono spesso dopo pochi mesi o nel corso dello stesso anno dell’annuncio.

Cairn – 29 gennaio (PC, PlayStation 5)
Aava è un’esperta alpinista che vuole arrivare per prima in vetta al monte Kami, ma per farlo deve affrontare una scalata più lunga e complessa di quella che si era immaginata. A differenza di altri giochi in cui si scalano montagne come Jusant o Getting Over It with Bennett Foddy, l’approccio di Cairn è più realistico, per cui si deve sempre badare con grande attenzione all’appiglio al quale ci si vuole aggrappare, allo stato delle proprie risorse come il cibo o i chiodi da roccia o a quanto si è forti e riposati. Lo sviluppa lo studio The Game Bakers, il team francese di Furi (2016) e Haven (2020).

Mewgenics – 10 febbraio (PC)
È il nuovo gioco di Edmund McMillen, l’autore di Super Meat Boy e The Binding of Isaac, due dei giochi indie più apprezzati e rilevanti degli ultimi 15 anni. Mewgenics è un gioco di tipo roguelike (o mortaccino, se ascoltate Joypad, il podcast del Post sui videogiochi), cioè quelli in cui quando si muore si ricomincia, spesso con qualcosa della partita precedente. Qua si deve gestire una colonia di gatti trovandogli cibo, facendoli riprodurre e mandandoli in giro a esplorare, combattere e recuperare risorse. È un gioco bizzarro come tutti quelli di McMillen, e chi lo ha provato dice che ha anche lo stesso umorismo nero e la stessa profondità degli altri.

Mario Tennis Fever – 12 febbraio (Switch 2)
Il primo gioco di Nintendo per Switch 2 del 2026 è il nuovo capitolo della serie Mario Tennis, iniziata formalmente su Virtual Boy (una console bizzarra e fallimentare) nel 1995 e proseguita fino a Mario Tennis Aces, uscito per Switch nel 2018. Fa parte dei giochi del tipo “Mario fa uno sport con i suoi amici” (i più famosi oltre al tennis sono il golf, il calcio e ovviamente i go-kart), con un approccio più leggero e da sala giochi rispetto a una simulazione vera e propria, con i personaggi Nintendo che ci mettono poi del loro con colpi speciali e bonus assortiti.

Resident Evil Requiem – 27 febbraio (PC, Nintendo Switch 2, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
Resident Evil è la serie che ha contribuito maggiormente al successo del genere horror nel mondo dei videogiochi, nonché uno di quei videogiochi che di solito conosce anche chi non frequenta il settore. Anche in questo nuovo capitolo (il primo dopo Resident Evil Village uscito nel 2021) si ha a che fare con mostri che ricordano zombie, abomini frutto di esperimenti scientifici spericolati e un sacco di stanze con angoli bui. Tornano anche Leon Scott Kennedy, uno dei personaggi più amati della saga, e la possibilità di giocare con la visuale in terza persona, che non era presente nell’ultimo capitolo.

Pokémon Pokopia – 5 marzo (Nintendo Switch 2)
È uno di quei giochi che vengono definiti “cozy games”, cioè quelli nei quali non c’è solitamente competizione o sfida, ma che mettono a disposizione del giocatore una serie di attività rilassanti, come curare il proprio orto o costruirsi la casa dei sogni. In Pokémon Pokopia si deve fare proprio questo: recuperare risorse, costruire la propria casa e attrarre nuovi pokémon dai quali imparare nuove cose.

Screamer – 26 marzo (PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
Nel 1995 lo sviluppatore milanese Graffiti pubblicò un gioco di corse automobilistiche chiamato Screamer: ebbe un grande successo e permise allo studio, che l’anno dopo cambiò nome in Milestone, di specializzarsi in giochi di guida e di ottenere licenze importanti come quella della MotoGP o di Hot Wheels. Per festeggiare i trent’anni del suo primo successo, Milestone ha deciso di pubblicare un nuovo Screamer, che come l’originale è un gioco di guida arcade molto veloce ma che questa volta ha anche una componente online e un’estetica che richiama il mondo degli anime giapponesi.

Slay the Spire 2 – marzo (PC)
Il primo Slay the Spire uscì nel 2019 (sviluppato da Mega Crit) ed ebbe un ottimo successo. Nel gioco si deve risalire una torre costituita da livelli generati casualmente con uno dei 4 eroi a disposizione, combattendo i mostri che si incontrano attraverso le carte che compongono il proprio mazzo. Al momento è previsto solo su PC, ma è probabile che arrivi in un secondo momento anche su console.

Marathon – marzo (PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
Poco meno di tre anni fa Sony acquisì Bungie, uno studio di grande talento espertissimo nella realizzazione di sparatutto online in prima persona (è lo studio che ha creato Halo e Destiny, tra le altre cose) con l’intenzione di rafforzare la sua presenza in un genere estremamente redditizio come quello dei giochi a sviluppo continuo, quelli cioè pensati per rimanere attivi per parecchi anni grazie all’aggiunta costante di nuovi contenuti. Da allora le cose non sono andate come previsto. Sony ha cancellato diversi giochi di quel tipo. Destiny 2, l’ultimo gioco di Bungie, fatica a tenere interessati i giocatori. E Marathon, che doveva uscire lo scorso anno e aiutare Sony nel suo intento iniziale, è stato posticipato dopo una fase di test che non ha riscosso grande successo. Ci riprova ora dopo un ulteriore periodo di sviluppo, sperando di sfruttare anche la crescente popolarità del genere di cui fa parte, che è quello degli “extraction shooters”, quei giochi cioè nei quali si devono prima recuperare le risorse nella mappa di gioco e poi portarle in salvo evitando gli agguati e gli attacchi di altri giocatori o del computer.

Pragmata – 24 aprile (PC, Nintendo Switch 2, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
Pragmata è un gioco di avventura in terza persona sviluppato da Capcom nel quale si deve scoprire, grazie all’aiuto di un androide dalle fattezze di una bambina, cosa sia successo su una stazione spaziale sulla Luna. È un gioco di cui si sa ancora molto poco nonostante sia stato annunciato oltre 5 anni fa, ma chi lo ha provato è rimasto molto colpito dall’ambientazione convincente e dal particolare sistema di gioco, che mette insieme le sparatorie tipiche dei giochi in terza persona con elementi da rompicapo.

Saros – 30 aprile (PlayStation 5)
È il nuovo gioco di Housemarque, uno studio di proprietà di Sony che ha pubblicato uno dei giochi più apprezzati di PlayStation 5, cioè Returnal. Anche Saros sarà un gioco d’azione in terza persona a tema fantascientifico, con un protagonista che si ritrova da solo in un pianeta ostile bloccato in un loop temporale. Sembrerebbe però essere un po’ meno punitivo di Returnal, il che gli permetterebbe di raggiungere un pubblico molto più ampio.

Yoshi and the Mysterious Book – primavera (Nintendo Switch 2)
Il nuovo gioco di piattaforme di Nintendo con protagonista Yoshi è pensato per essere giocato con grande calma e rilassatezza, visto che solitamente nessuno insegue il protagonista o non c’è mai fretta di fare qualcosa. Proprio per questo è particolarmente adatto ai bambini, o a chi è alle primissime esperienze con i videogiochi.

007 First Light – 27 maggio (PC, Nintendo Switch 2, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
A eccezione di GoldenEye 007, sviluppato da Rare e pubblicato nel 1997 su Nintendo 64, i videogiochi dedicati a James Bond non hanno mai avuto un grande successo. 007 First Light però potrebbe essere la prima trasposizione videoludica interessante dopo tanto tempo: intanto perché la sviluppa IO Interactive, lo studio della serie Hitman, un gioco che a sua volta è stato ispirato dai film di 007, e poi perché raccontando la storia di un giovane James Bond non sarà legato alla trama di un qualche film specifico, cosa che garantisce maggiore libertà al team di sviluppo.

Grand Theft Auto VI – 19 novembre (PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
Esattamente come l’anno scorso, e come ogni anno in cui sembra che possa uscire un nuovo gioco della serie, GTA VI è di gran lunga il gioco più atteso dell’anno. Questo nuovo capitolo sarà ambientato a Vice City (l’equivalente di Miami nell’universo di GTA) e avrà come protagonisti la coppia di criminali Jason Duval e Lucia Caminos, che è anche la prima protagonista donna della serie. È un gioco sul quale ci sono aspettative enormi sia da parte dei giocatori (l’ultimo, uscito nel 2013, è con 220 milioni di copie il secondo gioco più venduto della storia dopo Minecraft) che dell’industria, che spera che la sua uscita possa rilanciare almeno in parte un settore che fatica a riprendersi dalla crisi, spingendo le persone ad acquistare una console pur di averlo, a abbonarsi ai servizi online di Sony e Microsoft per giocarci online e così magari a comprare altri giochi simili. Potrebbe anche essere il primo gioco venduto a 100 dollari, sempre che effettivamente esca: Rockstar, il suo sviluppatore, lo ha già posticipato diverse volte e non sarebbe così improbabile che possa esserlo nuovamente, magari entro il mese di marzo del 2027, così da rimanere all’interno dello stesso anno fiscale e non causare problemi finanziari al suo editore Take-Two.

Bradley the Badger – da definire (PC, Nintendo Switch 2, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
Lo sviluppa Day 4 Night (lo studio di Davide Soliani, il creatore della serie Mario + Rabbids) ed è un gioco di avventura e azione con protagonista un tasso a sua volta protagonista di una serie di videogiochi, che si risveglia in un mondo che non conosce. È uno di quei videogiochi che oltre a raccontare la storia del protagonista racconta anche qualcosa del mondo dei videogiochi in generale, ed è pieno di riferimenti a grandi classici del recente passato.

Control Resonant – da definire (PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
Dopo il fallimento dello sparatutto online FBC: Firebreak, uno dei tanti videogiochi a sviluppo continuo che non sono riusciti a distinguersi in un genere altamente competitivo, Remedy tornerà con Control Resonant, seguito dell’apprezzatissimo Control, uscito nel 2019. Non si sa ancora tantissimo visto che uscirà verosimilmente verso la fine dell’anno, ma dal trailer mostrato agli ultimi Game Awards sembrerebbe che il gioco vada più verso la direzione dei giochi d’azione in cui si combatte con armi bianche piuttosto che quella degli sparatutto in terza persona. Sarà comunque un’avventura single player, quelle che Remedy ha sempre fatto e che gli riescono meglio.

Halo: Campaign Evolved – da definire (PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
La serie Halo è stata sin dal primo capitolo nel 2001 la più importante delle esclusive Xbox, una di quelle che venivano definite “system seller” o “killer application”, quei giochi cioè, come Super Mario Bros. per il Nintendo NES o Sonic per il SEGA Mega Drive, che erano capaci da soli di convincere le persone a comprare una console al posto di un’altra. Per anni Halo è stato il riferimento dell’industria videoludica sia dal punto di vista ludico sia da quello commerciale (i lanci di Halo 2 nel 2004 e Halo 3 nel 2007 ottennero i maggiori incassi nei giorni di apertura per un prodotto di intrattenimento), ma la sua rilevanza è progressivamente diminuita, anche a causa di una concorrenza sempre più ampia e di giochi meno riusciti. Halo: Campaign Evolved è il remake del primo capitolo della saga, che per la prima volta arriverà anche su PlayStation, certificando definitivamente la trasformazione di Microsoft in un editore multipiattaforma che non ha più interesse a vendere solo la sua console ma quanti più giochi possibili.

Marvel’s Wolverine – da definire (PC, PlayStation 5)
Il nuovo gioco di Insomniac Games è ancora a tema supereroi (i precedenti furono i due Marvel’s Spider-Man e Marvel’s Spider-Man: Miles Morales): dopo Peter Parker il protagonista sarà Wolverine, uno degli eroi Marvel più conosciuti. C’era una certa curiosità su quale sarebbe stato il taglio del gioco, visto che Insomniac, anche prima dei giochi su Spider-Man (che notoriamente non uccide i propri nemici), aveva spesso creato giochi colorati e leggeri nei quali la violenza non era un elemento centrale. L’ultimo trailer però ha mostrato un protagonista molto simile a quello rappresentato negli ultimi film e fumetti, cioè diretto, deciso e violento.

The Blood of Dawnwalker – da definire (PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
È un gioco di ruolo e d’azione fantasy a tema vampiri, ambientato nella regione dei Carpazi del XIV secolo, ed è il primo titolo di Rebel Wolves, uno studio formato da alcuni degli sviluppatori di The Witcher 3, come Konrad Tomaszkiewicz. La sua caratteristica principale è quella di non avere una singola missione principale, ma un lasso di tempo prestabilito (30 giorni all’interno del gioco) nel quale fare missioni e attività che portino avanti la storia, così da lasciare al giocatore quanta più libertà possibile.

The Duskbloods – da definire (Nintendo Switch 2)
Il prossimo di gioco FromSoftware (quelli di Dark Souls, Elden Ring e Bloodborne) fu annunciato lo scorso primo aprile durante un evento Nintendo e generò una certa sorpresa perché lo studio che lo sviluppa si è costruito una grande fama attraverso dei giochi estremamente difficili, ambientati in universi oscuri e in rovina abitati da creature marcescenti che poco hanno a che fare con quello che è il target di riferimento di Switch 2, l’unica console su cui si possono giocare i giochi di Mario, Yoshi e Kirby. In ogni caso, The Duskbloods è un gioco di ruolo e d’azione che si potrà giocare in multiplayer fino a 8 persone e sarà molto più simile a Elden Ring Nightreign (anch’esso multiplayer) che ai giochi a giocatore singolo di FromSoftware.

Vampire Crawlers – da definire (PC, Nintendo Switch, PlayStation 5 e Xbox Series X|S)
Nel 2022 Luca Galante pubblicò Vampire Survivors, un gioco che aveva sviluppato da solo nel quale si deve far sopravvivere uno dei tanti personaggi (provenienti per lo più dalla cultura pop italiana) potenziandolo al punto da resistere agli assalti di centinaia di nemici contemporaneamente, fino alla fine del tempo a disposizione. Il gioco ha avuto (e continua ad avere) un successo enorme, tanto che Galante e il suo studio Poncle si sono potuti dedicare a uno spin-off, che prende l’estetica e il mondo di Vampire Survivors ma li trasforma in un gioco di esplorazione dei dungeon con combattimento (basato su un mazzo di carte) a turni. Questa volta esce subito su tutte le piattaforme.

Altri
Nel corso dell’anno usciranno poi diverse altre produzioni solitamente molto attese, come i puntualissimi giochi sportivi (la serie EA Sports FC 27 di Electronic Arts e NBA2K di Take-Two per esempio), o gli sparatutto annuali come Call of Duty. Tra i giochi su cui c’è un certo interesse, almeno per l’esperienza dei loro autori, ci sono Marvel 1943: Rise of Hydra (di Amy Hennig) e Judas (di Ken Levine), che sarebbero dovuti uscire lo scorso anno, così come Fable, un tempo una delle serie più rilevanti di Xbox e Marvel Tokon: Fighting Souls, un picchiaduro pubblicato da Sony.

Nel 2025 sono poi usciti diversi giochi sviluppati da team alla prima esperienza o da piccoli editori che hanno avuto un successo enorme come Clair Obscur: Expedition 33, che ha vinto tutto agli ultimi Game Awards, Blue Prince, Ball x Pit e Dispatch. Quest’anno quel ruolo potrebbero ricoprirlo Witchbrook, MOUSE: P.I. For Hire o Replaced, tra gli altri.