Dieci persone sono state condannate per cyberbullismo contro Brigitte Macron
Promuovevano la teoria complottista secondo cui la moglie del presidente francese sarebbe biologicamente un uomo

Lunedì, in Francia, un tribunale di Parigi ha condannato le 10 persone imputate nel processo per cyberbullismo ai danni di Brigitte Macron, la moglie del presidente francese Emmanuel Macron. Le 10 persone erano accusate di aver alimentato la teoria cospirazionista secondo cui Macron sarebbe biologicamente un uomo (cioè una donna trans, che però è un’espressione raramente usata dai complottisti, che hanno idee transfobiche e sostanzialmente negano che le donne trans siano donne).
Le condanne che vanno dai quattro agli otto mesi di carcere, in nove casi con pena sospesa: significa che le persone condannate non andranno in carcere ma saranno sottoposte a un controllo giudiziario e dovranno adempiere ad alcuni obblighi, che in alcuni casi comprendono la frequenza di corsi contro il cyberbullismo.
Le dieci condanne riguardano otto uomini e due donne, con età che vanno dai 41 ai 65 anni. Tra queste ci sono persone comuni ma anche tre persone piuttosto famose nell’ambiente cospirazionista francese: la medium Amandine Roy, lo scrittore Aurélien Poirson-Atlan e il gallerista Bertrand Scholler.
Quella che si è conclusa lunedì non è l’unica causa intentata dai coniugi Macron contro chi diffonde teorie del genere, che circolano da anni negli ambienti complottisti sia in Francia che all’estero. Da circa un anno i Macron hanno iniziato a denunciare quelli che sono ritenuti i principali divulgatori di questa teoria, e sono in corso diversi processi.

L’avvocato di Brigitte Macron, Jean Ennochi, dopo la pronuncia della sentenza (AP Photo/Aurelien Morissard)
Secondo il tribunale, le dieci persone condannate hanno condiviso online contenuti su Brigitte Macron «particolarmente degradanti, offensivi e maligni», oltre che pieni di falsità sulla presunta identità transessuale di Brigitte Macron e sulla sua presunta pedofilia, offesa legata ai 24 anni di differenza tra Brigitte Macron (che ha 72 anni) e suo marito (che ne ha 48). I due sono sposati da anni e si conobbero quando avevano rispettivamente 39 e 14 anni e lui era studente. Lei era la sua insegnante di teatro e hanno iniziato a frequentarsi quando lui era sedicenne (quello della pedofilia è un tema ricorrente nelle teorie del complotto, molte delle quali sostengono che il mondo sia governato da un gruppo occulto di pedofili ed ebrei).
Secondo la sentenza le azioni delle persone imputate hanno danneggiato le condizioni di vita e la salute mentale di Brigitte Macron: al processo ha partecipato anche sua figlia, Tiphaine Auzière (nata da un matrimonio precedente a quello con Emmanuel), che durante le udienze, in una rara apparizione pubblica, ha detto che le teorie cospirazioniste circolate su sua madre hanno danneggiato la sua salute e che hanno avuto un impatto anche sugli altri membri della famiglia, compresi i nipoti. «Mia madre deve prestare costantemente attenzione a ciò che indossa, a come si comporta, perché sa che la sua immagine può essere distorta», ha detto Auzière durante un’udienza.
Il processo era iniziato a ottobre, a seguito di una denuncia presentata dalla stessa Macron nell’estate del 2024, dopo che alcune sue foto in costume erano state diffuse online ed erano state usate da molti utenti per deriderla e alimentare la teoria cospirazionista. La polizia aveva quindi individuato dieci profili social ritenuti i principali responsabili della diffusione, e la causa era stata intentata contro i loro proprietari.
Amandine Roy (che si chiama in realtà Delphine Jegousse) è considerata la principale responsabile della diffusione della teoria secondo cui Brigitte Macron sarebbe un uomo: nel 2021 pubblicò sul suo canale YouTube un’intervista di oltre quattro ore alla giornalista indipendente Natacha Rey, che sosteneva che Brigitte Macron non fosse nata donna ma sarebbe in realtà Jean-Michel Trogneux, che è suo fratello maggiore. Secondo questa tesi, Macron avrebbe poi fatto una transizione per cambiare genere. L’intervista ebbe oltre 450mila visualizzazioni in pochi giorni, prima di essere rimossa dalla piattaforma (dove è stata poi più volte ricaricata e cancellata nuovamente).
Nel 2024 Roy e Rey erano state condannate in una causa separata per diffamazione a risarcire Macron e Jean-Michel Trogneux, ma a luglio di quest’anno la Corte d’appello ha ribaltato la sentenza, sostenendo che l’accusa di essersi sottoposta a una transizione di genere e di non aver voluto renderla pubblica «non può costituire un attacco all’onore o alla reputazione». Macron ha fatto ricorso in Cassazione.

Amandine Roy, lunedì 5 gennaio 2026 in tribunale a Parigi (AP Photo/Aurelien Morissard)
Per quanto riguarda Aurélien Poirson-Atlan e Bertrand Scholler, si sa che gestivano due account su X dedicati alle teorie del complotto seguiti rispettivamente da circa 200mila e 100mila persone. Proprio Poirson-Atlan è il principale sostenitore della tesi secondo cui Brigitte Macron dovrebbe essere processata per pedofilia e abuso di minori, per via della sua relazione con Emmanuel e delle circostanze in cui era iniziata.



