Dal 3 gennaio iniziano i saldi invernali del 2026 in quasi tutta Italia

(ANSA/MATTEO CORNER)
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Sabato 3 gennaio 2026 inizieranno in quasi tutta Italia i saldi invernali, il periodo in cui i negozi possono decidere di vendere a prezzo scontato le proprie merci. Fanno eccezione solo la Valle d’Aosta (dove iniziano il 2 gennaio), il Trentino (in cui i negozianti possono decidere liberamente quando farli, per 60 giorni) e l’Alto Adige (vari distretti seguono date diverse). In molte regioni i saldi durano circa 60 giorni, e finiranno quindi a inizio marzo. Si concluderanno invece attorno alla metà di febbraio in Liguria e in Lazio, il 15 marzo in Sicilia e il 31 marzo in Valle d’Aosta.

I saldi sono le vendite a prezzi ridotti nel settore dell’abbigliamento, che in Italia si fanno due volte all’anno: quelli invernali all’inizio dell’anno e quelli estivi ai primi di luglio. Negli ultimi tempi inoltre moltissimi negozi hanno iniziato a fare grossi sconti anche per il Black Friday, a fine novembre. La parola saldo è entrata nel linguaggio comune a partire dal gergo commerciale, in cui indica la differenza tra le entrate e le uscite, positiva o negativa: i “saldi” sono quindi la vendita dei capi che non sono stati venduti in negozio alla fine della stagione. Le date precise sono decise per legge dalle camere di commercio regionali: quelli invernali iniziano l’ultimo giorno feriale prima dell’Epifania (il 6 gennaio), o il sabato precedente in caso quel giorno sia un lunedì, come quest’anno.

I negozi sono obbligati per legge a indicare sull’etichetta dei prodotti il prezzo originario, quello ridotto, e la percentuale di sconto applicata; sono inoltre obbligati a separare i prodotti in saldo da quelli a prezzo pieno, in modo che non vengano confusi. Le prime leggi sui saldi risalgono al periodo fascista e hanno assunto la conformazione attuale con una legge del 1980, che stabilì che le Camere di commercio definissero al massimo due periodi dell’anno in cui si potevano tenere i saldi. Nel 1998 ci fu un nuovo intervento sulle date, stabilendo che fossero le singole regioni a decidere quando iniziare i saldi: dal 2011 le regioni si sono accordate per cercare di uniformare in tutta Italia l’inizio dei saldi.