Jennifer Geerlings-Simons sarà la prima presidente donna del Suriname

Domenica il parlamento del Suriname, piccolo paese nella parte settentrionale del continente sudamericano, ha eletto come presidente Jennifer Geerlings-Simons: è la prima donna a ricoprire questa carica nella storia del paese e fa parte del Partito democratico nazionale (NDP), di centrosinistra. Simons, che ha 71 anni, resterà in carica per cinque anni e insieme a lei è stato eletto anche il vicepresidente del paese, Gregory Rusland, del Partito nazionale del Suriname, sempre di centrosinistra.
Simons e Rusland sono stati votati dai 51 parlamentari del Suriname eletti lo scorso maggio. Il partito di Simons aveva ottenuto 18 seggi, il maggior numero dei quattordici partiti in corsa: quello del presidente uscente, Chan Santokhi, del Partito Riformista Progressista, ne aveva ottenuti 17. L’NDP aveva poi fatto un accordo di coalizione con altri cinque partiti, piuttosto eterogenei (tra cui non c’è il partito di Santokhi): insieme controllano 34 seggi, sufficienti per Simons per avere il sostegno di almeno due terzi del parlamento necessari per essere eletta, come previsto dalla legge locale.
Simons ha una lunga carriera politica: ha iniziato nel 1996 come deputata, diventando poi presidente del parlamento e leader dell’NDP. Il Suriname è un paese particolare: ha una composizione etnica molto varia, fatta di discendenti di popolazioni provenienti da India, Indonesia, Cina, Paesi Bassi e molti stati africani, risultato di una storia coloniale finita nel 1975. Finora è sempre stato un paese povero e piuttosto indebitato, ma la recente scoperta di giacimenti di petrolio potrebbe migliorarne la situazione.


