La Cassazione ha chiesto un nuovo processo di appello per Marco e Gabriele Bianchi, condannati per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte

uno striscione con su scritto "giustizia per willy"
(ANSA/ ANTONIO NARDELLI)

La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo di appello per Marco e Gabriele Bianchi, i due uomini condannati in primo e secondo grado per l’omicidio del ventunenne Willy Monteiro Duarte, compiuto vicino a Roma nel 2020. In primo grado erano stati condannati all’ergastolo, ma il tribunale d’Appello aveva riconosciuto loro le attenuanti generiche, riducendo la pena a 24 anni di carcere. La Cassazione ha accolto il ricorso della procura contro il riconoscimento delle attenuanti, e ha respinto i ricorsi relativi alle condanne delle altre due persone coinvolte nell’omicidio, Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, le cui condanne a 23 e 21 anni rispettivamente sono quindi diventate definitive.

Secondo la Cassazione, la sentenza di appello non spiegherebbe adeguatamente «perché le attenuanti generiche pareggino le aggravanti a carico dei Bianchi». È stato inoltre criticato l’aver considerato il dolo eventuale riconosciuto ai fratelli (in cui cioè un’azione illecita è possibile ma non certa), meno grave del dolo diretto (in cui un’azione ha sicuramente come risultato un reato), e il fatto che la sentenza di appello non avesse tenuto conto delle recenti condanne per tentata estorsione e spaccio ai due fratelli.

La sera del 5 settembre 2020 Willy Monteiro Duarte, 21 anni, originario di Capo Verde, andò in alcuni locali di Colleferro assieme a un gruppo di amici. Intervenne in una rissa scoppiata fra dei suoi amici e Belleggia e Pincarelli, per calmare la situazione. Poco dopo la rissa ricominciò: a quel punto intervennero anche i Bianchi, richiamati dopo aver lasciato il locale. I fratelli praticavano MMA, “mixed martial arts”, ed erano piuttosto noti nella zona per essere facili alle risse e alle liti.

Secondo ciò che è stato ricostruito in tribunale grazie alle testimonianze, Gabriele Bianchi diede al ragazzo un calcio al torace con la pianta del piede. Una volta a terra Willy Monteiro Duarte fu colpito da Marco Bianchi con calci e pugni. Alcuni testimoni hanno raccontato che a infierire sul ragazzo a terra furono anche Pincarelli e Belleggia. In meno di un minuto Willy Monteiro Duarte subì danni irreversibili agli organi interni. Morì dopo essere stato trasportato in ospedale.