A Tahiti è stato fermato un cantiere per le gare di surf delle Olimpiadi del 2024 a causa dei danni provocati da una chiatta alla barriera corallina

(AP Photo/ Esther Cuneo, File)
(AP Photo/ Esther Cuneo, File)

A Tahiti, nella Polinesia francese, è stato fermato temporaneamente il cantiere per la costruzione della torre da cui i giudici osserveranno le gare di surf delle Olimpiadi di Parigi, previste fra il 27 e il 30 luglio del 2024. Venerdì scorso una chiatta usata per i lavori nel cantiere aveva urtato la barriera corallina, danneggiandola: il governo locale, che è autonomo ma dipendente da quello francese, sta valutando i modi per ridurre l’impatto ambientale del cantiere. La Polinesia francese è una collettività francese d’oltremare, e si trova a più di 15mila chilometri da Parigi.

Mercoledì l’International Surfing Association (ISA), la federazione riconosciuta dal Comitato olimpico internazionale che supervisiona il surf, ha detto di aver accolto positivamente la decisione, sostenendo che la tutela della barriera corallina di Teahupo’o, dove si svolgeranno le gare, è prioritaria. Dopo la diffusione dei video che mostravano l’incidente della chiatta, molti surfisti avevano protestato contro l’impatto ambientale dell’evento. La candidatura della Polinesia francese a ospitare le gare aveva ricevuto critiche simili fin dal suo annuncio.

– Leggi anche: Perché le gare di surf delle Olimpiadi di Parigi si faranno in Polinesia francese