In Ecuador è stato arrestato un uomo sospettato di essere a capo di una delle organizzazioni criminali più potenti del paese

Agenti di polizia ecuadoriani, il 9 agosto 2023 (AP Photo/Juan Diego Montenegro)
Agenti di polizia ecuadoriani, il 9 agosto 2023 (AP Photo/Juan Diego Montenegro)

Domenica in Ecuador è stato arrestato per possesso illegale di arma da fuoco un uomo sospettato di essere a capo della banda criminale Los Lobos, la più potente organizzazione coinvolta nel traffico di droghe illegali nel paese. Al momento dell’arresto l’uomo, che nel comunicato della polizia viene nominato solamente Jaime Enrique S.C., era a bordo di un furgone nella città di Puerto Bolívar, un centro per l’esportazione delle banane colpita da un forte aumento della criminalità collegata al traffico di droga. L’arresto è avvenuto a pochi giorni dall’insediamento del nuovo presidente Daniel Noboa, eletto a ottobre, che aveva promesso di contrastare l’aumento delle attività criminali nel paese.

Mentre l’uomo veniva portato in una centrale di polizia, persone sospettate di far parte della sua stessa organizzazione hanno bloccato alcune strade e sparato contro la polizia a Puerto Bolívar, e più tardi ci sono stati scontri a fuoco fuori dalla centrale in cui era detenuto Jaime Enrique SC. Si stima che Los Lobos, il cui nome significa “i lupi”, abbia circa 8mila membri e sia coinvolto in rivolte e violenze nelle prigioni, dove è particolarmente attivo. Secondo i media ecuadoriani il gruppo avrebbe contatti con il Cartello di Jalisco Nuova Generazione (CJNG), una delle maggiori organizzazioni criminali messicane.

Secondo un esperto contattato dal Financial Times il futuro di Los Lobos è incerto: potrebbe svilupparsi una competizione violenta per il potere, oppure il gruppo potrebbe frammentarsi. Una terza possibilità è che quello che rimane dell’organizzazione si allei con bande più piccole e ne esca in questo modo rafforzato.

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