Da oggi chi ha la patente A1 o A2 non deve più fare un esame pratico per ottenere la patente per guidare le moto di tutte le cilindrate

(Bruce Bennett/Getty Images)
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Da oggi per ottenere la patente per guidare tutte le moto senza limitazioni di cilindrata, cioè la patente A, non sarà più necessario sostenere un esame, ma basterà seguire un corso. Anche chi possiede la patente A1 (quella per le moto con cilindrata massima di 125 cm³ e potenza fino a 11 kW) e vuole ottenere la A2 (quella per le moto con potenza fino a 35 kW) non dovrà sostenere un esame. Le nuove modalità erano state stabilite da un decreto a giugno, e sono entrate in vigore il 18 settembre. Le misure si applicano solo a chi possiede da almeno 2 anni la patente A1 per prendere la A2, o la A2 per prendere la A. Ora sarà necessario solo seguire in un’autoscuola un corso di 7 ore, di cui tre teoriche e 4 di esercitazione pratica.

Il decreto è stato fatto per diminuire il numero di pratiche che le motorizzazioni devono seguire. Il corso è alternativo all’esame, che può comunque essere sostenuto da chi volesse farlo. Per chi volesse ottenere la patente A2 o A senza prima possedere rispettivamente la A1 o la A2, sarà comunque necessario sostenere un esame teorico e pratico.