Almeno sei persone sono state uccise dall’esplosione di una bomba vicino a una moschea sciita a sud di Damasco, in Siria

(Il Post)
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Almeno sei persone sono state uccise e più di 20 sono state ferite dall’esplosione di una bomba vicino a una moschea sciita nella città di Sayeda Zeinab, a sud della capitale siriana Damasco. L’attentato è stato compiuto giovedì, un giorno prima dell’Ashura, una festività particolarmente importante per la comunità sciita: ricorda l’uccisione dell’imam al-Husayn ibn Ali, nipote di Maometto, e dei suoi seguaci da parte dell’esercito del califfo Yazid I, avvenuta a Kerbala il 10 ottobre 680. La moschea è il luogo di pellegrinaggio più visitato in Siria dalla comunità sciita perché si pensa che contenga la tomba di Zaynab, figlia di Ali e Fatimah e nipote di Maometto, anche se un’altra tradizione sciita la colloca in una omonima moschea del Cairo, la capitale dell’Egitto.

Il ministero dell’Interno siriano ha detto che è stato un «attentato terroristico» causato dall’esplosione di una motocicletta che ha coinvolto anche un taxi lì accanto. È la seconda esplosione nella città di Sayeda Zeinab nei giorni che precedono l’Ashura: martedì due persone erano state ferite dall’esplosione di un’altra motocicletta imbottita di esplosivo nella stessa area.