L’ex ministro Renato Brunetta è indagato per falso e finanziamento illecito

(ANSA/ANGELO CARCONI)
(ANSA/ANGELO CARCONI)

L’ex ministro ed ex deputato Renato Brunetta è indagato per i reati di falso e finanziamento illecito. Secondo quanto scritto da Repubblica, la procura sostiene che Brunetta avrebbe venduto le sue quote di una società di prodotti sanitari al suo vice capo di gabinetto al ministero della Pubblica amministrazione, di cui Brunetta era a capo tra il 2021 e il 2022 nel governo di Mario Draghi. Lo stesso vice capo di gabinetto era anche il marito della titolare insieme all’ex ministro della società coinvolta nell’operazione. L’ipotesi degli investigatori è che Brunetta abbia modificato alcuni documenti per nascondere il passaggio di 60.000 euro, che servivano per comprare le quote.

Brunetta oggi è presidente del CNEL, il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, e non fa più parte del suo storico partito, Forza Italia. Sempre su Repubblica, si è difeso dalle accuse dicendo che la vendita sarebbe stata un regolare atto fra privati, e sostenendo che la moglie del vice capo di gabinetto avesse un diritto di prelazione su quelle quote (cioè aveva la precedenza sulle azioni in caso di vendita), e che il denaro ricavato non avrebbe finanziato attività politica. Non è chiaro perché Brunetta parli di vendita delle quote alla socia, quando dall’indagine sembra sia stato il marito ad acquistarle.