Il parlamento del Ghana ha approvato l’abolizione della pena di morte per i reati comuni

(AP Photo/Christian Thompson)
(AP Photo/Christian Thompson)

Martedì il parlamento ghanese ha approvato l’abolizione della pena di morte per reati comuni, come l’omicidio, sostituendola con il carcere a vita. Rimane invece in vigore per il reato di alto tradimento, previsto dalla costituzione. I reati comuni (o impropri) sono quelli che può commettere chiunque, mentre quelli propri sono i reati che commette solamente chi ha una qualifica particolare: come appunto l’alto tradimento, che commettono i militari.

Per le 176 persone detenute in Ghana in attesa dell’esecuzione, la pena di morte sarà sostituita dall’ergastolo, anche se in ogni caso il Ghana non esegue condanne a morte dal 1993. Perché entri in vigore, la legge dovrà essere firmata dal presidente del paese, Nana Akufo-Addo. In anni recenti sono stati diversi gli stati africani che hanno deciso di abolire la pena di morte: 29, secondo l’ong The Death Penalty Project.

Samira Daoud, che segue l’Africa centrale e occidentale per Amnesty International, ha detto che il voto è un passaggio fondamentale per abolire del tutto la pena di morte nel paese: «Anche se è una decisione storica, l’abolizione totale non sarà completa finché non verrà modificata la costituzione, che prevede ancora la pena di morte per alto tradimento».