La Marina francese ha aperto un’indagine su presunti pestaggi compiuti da militari fuori servizio durante le proteste per la morte di Nahel M.

(AP Photo/Aurelien Morissard, File)
(AP Photo/Aurelien Morissard, File)

La Marina francese sta indagando sulla possibilità che alcuni militari fuori servizio abbiano picchiato dei manifestanti durante le proteste tenute nei giorni scorsi nella città di Lorient in Bretagna, nella Francia nord occidentale, per la morte del 17enne Nahel M., ucciso da un agente di polizia durante un controllo stradale nella periferia di Parigi.

Al momento non è stata fatta alcuna denuncia ufficiale, ma il quotidiano locale Le Telegramme ha pubblicato dei video che mostrano uomini con il volto coperto da cappucci e passamontagna mentre picchiano in gruppo dei manifestanti. L’aggressione sarebbe avvenuta venerdì sera, e secondo un testimone citato da Le Telegramme gli uomini avrebbero poi arrestato e consegnato alla polizia diversi manifestanti. Il quotidiano Ouest France ha anche pubblicato un’intervista a un uomo di 25 anni, che ha voluto rimanere anonimo, che ha detto di essere un membro delle forze armate e di essere intervenuto a sostegno della polizia insieme a circa trenta colleghi per «non lasciare che il paese bruciasse».

Entrambi i giornali hanno citato proprie fonti interne alla polizia che hanno confermato che gli uomini a volto coperto facevano parte di «brigate antisommossa» che gli agenti in servizio avevano inizialmente lasciato intervenire «perché ci aiutavano», prima di rendersi conto che «stavano esagerando».

L’unità navale Forfusco con sede a Lorient, composta da fucilieri di marina e da commandi delle forze speciali, ha «aperto un’inchiesta, ma non ci saranno ulteriori commenti fino a quando non avremo risultati concreti», ha detto il ministero della Difesa in una dichiarazione all’agenzia di stampa AFP. Più di 3.500 persone sono state arrestate in Francia nell’ultima settimana per le violente proteste iniziate dopo l’uccisione di Nahel M..