A Roma è stato trovato il corpo di una ragazza di 17 anni in un carrello della spesa 

Con ferite da accoltellamento: si sa ancora poco sull'accaduto, un suo coetaneo è stato arrestato

Il corpo della ragazza trovata morta a Roma, portato via dalla polizia (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)
Il corpo della ragazza trovata morta a Roma, portato via dalla polizia (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

Mercoledì pomeriggio a Roma è stato trovato il corpo di una ragazza di 17 anni in un carrello della spesa vicino ad alcuni cassonetti dell’immondizia in via Stefano Borgia, nel quartiere Primavalle. La ragazza era romana e si chiamava Michelle Maria Causo: le notizie su come sia morta sono ancora poche e confuse, si sa che sul suo corpo ci sono diverse ferite da accoltellamento.

L’ipotesi degli investigatori è che sia stata uccisa in un appartamento a pochi minuti a piedi da via Stefano Borgia e poi infilata in un sacco dell’immondizia, caricata su un carrello della spesa e abbandonata vicino ai cassonetti. Il principale sospettato è un suo coetaneo di cui non si conosce il nome, che mercoledì è stato fermato e portato in questura, dove è stato interrogato per alcune ore dalla procura dei minorenni di Roma: giovedì mattina ne è stato convalidato l’arresto. Non sono state diffuse informazioni su di lui: i giornali che ne hanno parlato hanno scritto che è romano e che ha origini srilankesi, senza dare ulteriori dettagli al riguardo.

Il ragazzo era stato fermato e interrogato dopo la segnalazione di un passante, che aveva detto di averlo visto spingere il carrello verso i cassonetti e di essersi insospettito perché dal carrello gocciolava sangue. Inoltre il tratto di strada compiuto dal ragazzo gli era sembrato stranamente lungo da fare con un carrello della spesa. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato il carrello con dentro un grosso fagotto. Sono state trovate anche alcune macchie di sangue nell’androne e sulle scale di un condominio in via Giuseppe Benedetto Dusmet, dove il ragazzo abita insieme alla madre.

Non è ancora chiaro che rapporti avessero lui e Causo. Non si sa nemmeno se Causo sia stata uccisa mercoledì stesso o nei giorni precedenti. La polizia nel frattempo ha interrogato condòmini, residenti del quartiere e amici e conoscenti di Causo.

Causo frequentava il liceo “Vittorio Gassman” e non sono note segnalazioni di eventuali problemi precedenti.