In Moldavia c’è stata un’altra manifestazione contro il governo organizzata da un partito filorusso

(EPA/DUMITRU DORU)
(EPA/DUMITRU DORU)

Ci sono stati scontri tra manifestanti e polizia durante una nuova manifestazione contro il governo che si è tenuta nella capitale della Moldavia, Chisinau.
La manifestazione è stata organizzata da un gruppo che si definisce Movimento per il Popolo, ed era sostenuta dal partito populista e filorusso Shor.

Migliaia di manifestanti, arrivati da varie zone del paese, si sono radunati nel centro della città, bloccando il traffico, e hanno chiesto che il governo aiuti i cittadini a pagare le bollette dell’energia e che il paese «non sia coinvolto nella guerra». Centinaia di agenti di polizia sono stati dispiegati per mantenere la sicurezza del centro; Ilan Shor, uomo d’affari e leader del partito Shor, ha accusato la polizia di aver cercato di «ostacolare una manifestazione pacifica». «Combattere contro il proprio popolo è l’ultima risorsa dei tiranni, e l’inizio della loro caduta», ha detto Shor.
Shor è considerato molto vicino alla Russia e, tra le altre cose, è accusato di essere stato tra i responsabili della sparizione di un miliardo di euro dal sistema bancario moldavo nel 2015.

La manifestazione di oggi si inserisce in un contesto di crescenti preoccupazioni circa la sicurezza del paese, in seguito a informazioni raccolte dai servizi segreti moldavi e da quelli ucraini, su un possibile piano russo per sovvertire l’ordine democratico del paese e organizzare, di fatto, un colpo di stato: ne aveva parlato esplicitamente la presidente del paese, Maia Sandu, lo scorso 13 febbraio.

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