L’azienda automobilistica francese Renault ridurrà al 15 per cento la sua partecipazione nella giapponese Nissan

I marchi di Renault e Nissan (ANSA/EPA/MAURITZ ANTIN/JEFF KOWALSKY)
I marchi di Renault e Nissan (ANSA/EPA/MAURITZ ANTIN/JEFF KOWALSKY)

Lunedì mattina l’azienda automobilistica francese Renault ha annunciato che ridurrà al 15 per cento la propria quota azionaria nella giapponese Nissan. L’annuncio arriva dopo mesi di trattative per ridistribuire le quote che le due aziende detengono reciprocamente dal 1999: in quell’anno infatti Renault salvò dalla bancarotta l’azienda automobilistica giapponese, allora in grave crisi, rilevandone inizialmente il 36,4 per cento e successivamente aumentando la propria partecipazione fino al 43,4 per cento. L’accordo del 1999 prevedeva inoltre che Nissan rilevasse il 15 per cento di Renault. In base al nuovo accordo, Renault trasferirà il 28,4 per cento di Nissan a un trust francese, ovvero un fondo fiduciario che avrà il compito di cedere le quote.

Rispetto all’accordo del 1999 – che nel 2016 era stato allargato anche a Mitsubishi – negli ultimi anni le cose erano notevolmente cambiate, e Nissan era diventata più redditizia di Renault. Per questo motivo negli scorsi mesi c’erano state lunghe discussioni tra le due aziende per modificare l’assetto societario e ridurre il potere dell’azienda automobilistica francese. Peraltro nel frattempo il principale ideatore dell’alleanza tra Renault e Nissan, Carlos Ghosn, era stato al centro di una complicata vicenda giudiziaria: prima era stato arrestato in Giappone con l’accusa di aver intenzionalmente sottostimato i propri compensi nei report alle autorità di borsa e di aver utilizzato beni aziendali a fini personali quando era a capo di Nissan, poi era fuggito in maniera molto rocambolesca in Libano.

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