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In Cina è stato imposto un duro lockdown ai circa 21 milioni di abitanti della città di Chengdu

Da giovedì sera è stato imposto un duro lockdown ai circa 21 milioni di abitanti della città cinese di Chengdu, capitale della provincia di Sichuan, nel sud-ovest del paese. Nei giorni scorsi erano già state imposte alcune misure restrittive in diversi quartieri di Chengdu, come in altre grandi città cinesi, dopo che erano stati rilevati alcuni casi di contagio da coronavirus nella provincia.

Giovedì le autorità locali hanno deciso di inasprire le restrizioni, in seguito alla rilevazione di 157 casi di contagio (di cui 53 sintomatici) nella sola città di Chengdu. Le nuove regole prevedono che tutti gli abitanti rimangano nelle proprie case tra giovedì e domenica e che tutti vengano sottoposti a un test per il coronavirus. Tutte le attività commerciali rimarranno chiuse, a eccezione di supermercati, farmacie e ospedali. Solamente una persona per nucleo familiare potrà uscire di casa per comprare generi di prima necessità, ma solo mostrando un tampone negativo eseguito nelle 24 ore precedenti.

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Lockdown di questo tipo, imposti anche dopo poche centinaia di contagi rilevati, rientrano nella cosiddetta strategia “zero COVID” che il governo cinese ha adottato nel corso della pandemia e sta continuando ad adottare, nonostante le gravi conseguenze che decisioni di questo tipo stanno avendo sull’economia nazionale.

– Leggi anche: In Cina ci sono nuovi lockdown

Test per il coronavirus nella città di Chengdu (Chinatopix via AP)