Almeno 10 persone sono state uccise in un attentato in una moschea di Mazar-i-Sharif, nel nord dell’Afghanistan

Giovedì mattina c’è stato un attentato all’interno di una moschea sciita di Mazar-i-Sharif, città che si trova nel nord dell’Afghanistan: almeno 10 persone sono state uccise e decine di altre ferite. L’attentato è stato compiuto facendo esplodere una bomba mentre era in corso una preghiera. È stato rivendicato da un gruppo terrorista affiliato all’ISIS e che opera in Afghanistan, l’ISIS-K (o ISKP, o Provincia del Khorasan dello Stato Islamico). Sempre giovedì ci sono state altre due esplosioni a Kabul e a Kunduz: la prima ha causato solo due feriti, mentre l’attacco a Kunduz, compiuto vicino a una stazione di polizia, ha ucciso almeno quattro persone.

Due giorni fa c’era stato un altro attentato all’esterno di una scuola di Kabul, in cui erano state uccise 6 persone. Anche in quel caso l’attacco era rivolto contro la comunità sciita: non era stato rivendicato, ma era stato attribuito all’ISIS, che è invece un’organizzazione sunnita.