(Tanaphong Toochinda, Unplash)
  • Articolo Sponsorizzato

Dieci cose da sapere nei primi mille giorni

Dal concepimento ai due anni di vita: una fase importante per un bambino e una bambina. Così una newsletter gratuita ha creato un percorso a tempo per i genitori di oggi

(Tanaphong Toochinda, Unplash)

A febbraio 2020 il governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano hanno approvato il documento Investire precocemente in salute: azioni e strategie nei primi mille giorni di vita, rivolto a genitori, operatori sanitari e decisori politici e scritto da un tavolo tecnico del ministero della Salute con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e di altri enti e società scientifiche.

Come spiegato dall’ISS, i “primi mille giorni” sono l’arco temporale che va all’incirca dal concepimento ai primi due anni di vita di un bambino e di una bambina. La premessa dunque è che ci sia la volontà di portare avanti la gravidanza, tanto che si cita anche il periodo preconcezionale, “il tempo cioè che intercorre tra il momento in cui la donna/la coppia è aperta alla procreazione e il concepimento”. Questi mille giorni sono considerati sempre più importanti per la salute e lo sviluppo: “la conoscenza dei principali fattori di rischio, di quelli protettivi e dei loro meccanismi d’azione nei primi mille giorni è una priorità di salute pubblica” si legge nel documento. Anche l’Unicef ha rimarcato l’importanza dei primi mille giorni: nei paesi in via di sviluppo la povertà spesso impedisce adeguate misure e attenzioni durante questa fase.

“Tutti i genitori vogliono senz’altro il meglio per i propri figli”  ha detto Angela Spinelli, direttore del Centro Nazionale per la Prevenzione delle Malattie e la Promozione della Salute dell’ISS, membro del tavolo tecnico che ha redatto il documento sui mille giorni “ma ancora pochi sanno che a tale scopo possono fare moltissimo perché questo meglio non è frutto del caso, bensì, in gran parte, di una genitorialità consapevole”.

Proprio per favorire questa consapevolezza Uppa – casa editrice che ospita i contributi di pediatri, pedagogisti, psicologi, ostetriche e altri esperti – ha ideato la newsletter gratuita Passo dopo passo. Iscrivendosi si riceve mensilmente una mail con le informazioni sulla salute e l’educazione di bambini e bambine. A partire dalla data presunta del parto o dalla data di nascita (specificata in fase di iscrizione), agli iscritti arrivano informazioni “temporizzate”, adatte a quella specifica finestra temporale di sviluppo del proprio figlio e figlia. 

Sono molti i temi affrontati da “Passo dopo passo”, ma qui abbiamo scelto dieci spunti – approfonditi ovviamente nella newsletter – per capire come Uppa abbia cercato di creare un “percorso dei mille giorni”, per rispondere alle domande e ai dubbi di un genitore di oggi, andando oltre i molti stereotipi sull’infanzia ancora in circolazione.

Viene per esempio spiegato il ruolo, spesso sottovalutato, dei padri durante l’allattamento, mentre un altro articolo affronta l’istinto neonatale, e cioè il fatto che i bambini nascono con competenze avanzate: conoscerle è importante per prendersi cura dei loro bisogni.

C’è un approfondimento sul sonno, tema faticosamente centrale per ogni genitore: vengono illustrate le strategie che aiutano a superare le difficoltà che si presentano nelle diverse fasi di sviluppo (tra tutte, le routine dell’addormentamento). Un altro aspetto che viene approfondito è quello della genitorialità iperprotettiva, una tendenza in crescita negli ultimi decenni, che può ostacolare l’acquisizione di abilità e competenze, influenzando la capacità del bambino e della bambina di percepire i pericoli.

Sempre all’interno dei consigli per i primi mesi di vita, nella newsletter si trova una guida completa ai pannolini ecologici: i diversi modelli, quanto costano, quali sono i vantaggi e gli svantaggi del loro utilizzo e le istruzioni per lavarli. Inoltre ai genitori vengono consigliati i libri più adatti per il proprio bambino e la propria bambina, tenendo conto delle capacità e competenze diverse a seconda delle età. Non solo: viene spiegato anche come leggerli.

Altri momenti da non sottovalutare nei primi mille giorni: come sviluppare l’autonomia del bambino e della bambina assecondando la loro volontà di vestirsi da soli, e come insegnare loro a essere altruisti e a riconoscere i sentimenti degli altri durante le prime esperienze di socialità fuori dall’ambito familiare.

Un approfondimento è dedicato anche alle capacità motorie: nei paesi ricchi bambini e bambine si muovono molto poco, e questo ha effetti non solo sul corpo (obesità, diabete, ecc.) ma anche sullo sviluppo della mente. Infine, una sezione della newsletter è dedicata a una serie di consigli per superare gli stereotipi di genere, che possono per esempio riguardare i giochi da proporre al proprio bambino e alla propria bambina.