(Belleville)

La scrittura come gioco ed esplorazione

Guardare il mondo, il campus all’aperto per ragazzi della Scuola Belleville

di Enrico Ernst
(Belleville)

Il campus per ragazzi dai 10 ai 14 anni “Guardare il mondo”, nato alla Scuola di scrittura Belleville nel 2019, torna dal 28 giugno per una nuova edizione in presenza, negli spazi attrezzati e all’aperto della Casa degli artisti (in via Tommaso Cazzaniga, angolo corso Garibaldi 89/A, a Milano). Per giocare, condividere, crescere grazie alla scrittura intesa come scoperta e relazione. Il docente Enrico Ernst presenterà il campus lunedì 14 giugno dalle 19 alle 20 in una lezione aperta in diretta streaming su Zoom.

Nel giardino delle parole di Enrico Ernst
“Guardare il mondo” – di cui sono docente – è dedicato alla narrazione, alla sperimentazione, alle scorribande della parola fra realtà e immaginazione. Il campus non è istruzione frontale, nozionistica, basata sul giudizio e sulla valutazione: è un incontro, un invito ad avventurarsi insieme nei territori della letteratura, della storia, dell’attualità, per lasciarsene ispirare e trasformare l’esperienza in racconti, poesie, lettere, canzoni e altro ancora.

I temi affrontati vanno dal fantasy al mito, dalla natura al “lungo anno” del Covid, dalla canzone all’osservazione della natura. Il metodo di lavoro prevede quattro momenti.

Il primo è una presentazione creativa che declina l’argomento del giorno attraverso la condivisione di immagini, video, letture. Gli allievi e le allieve sono invitati alla partecipazione: il campus è prima di tutto il luogo del dialogo e dello scambio. Il secondo è un invito alla scrittura, in cui proponiamo esercizi di scrittura creativa che interpretano, in modo curioso e interessante, le tematiche affrontate. Dalle edizioni passate abbiamo imparato che presto – in un clima di affiatamento e fiducia – sono i ragazzi e le ragazze a inventare gli esercizi: prendono il timone.

Il terzo momento è intitolato “Si scrive”. Intensità, tempo, divertimento. Si scrive in sessioni di 15, 20 minuti. Crediamo a Natalie Goldberg, l’autrice di Scrivere Zen, quando dice: “L’unità base dell’addestramento alla scrittura è l’esercizio a tempo”. Non c’è modo di pensarci troppo: non fermare la mano, non badare alla punteggiatura o all’ortografia. Piuttosto, insegui una visione. Infine il momento “Lettura e condivisione”. Le timidezze vengono accantonate e i ragazzi e le ragazze leggono i propri testi con i compagni. Si orchestrano letture collettive e a più voci quando – ad esempio – si compongono i dialoghi. L’ascolto è essenziale. Ogni punto di vista è illuminato.

“La Casa Degli Artisti”, lo spazio dove si terrà il campus (Casa degli artisti)

E dunque, perché iscriversi al campus “Guardare il mondo”? Per conoscere ragazzi e ragazze che hanno le tue stesse passioni: il racconto, l’immaginazione, la scrittura. Per prendere confidenza con la scrittura, intesa come strumento di conoscenza ma anche come gioco, esplorazione. Per associare la scrittura a un momento creativo e comunitario, non a un dovere faticoso o frustrante. Chissà che la scrittura non decida di accompagnare le tue giornate. Per fare il punto su cosa si aggira nella tua mente: quali immagini, emozioni, parole. Esprimerli su carta servirà a osservarli con più attenzione e serenità.

“Guardare il mondo” allinea in dieci mattine e due settimane (ma si può partecipare anche a una settimana soltanto) occasioni di creatività, scrittura e confronto. Un modo giocoso e coinvolgente per dedicare una fetta d’estate al giardino delle parole e delle storie.

Enrico Ernst insegna scrittura da quindici anni. Ha scritto pièce teatrali per Quelli di Grock e Atir, oltre a numerosi racconti e romanzi per ragazzi. È uno dei docenti della Scuola annuale di scrittura di Belleville, per cui ha tenuto anche i seminari “L’intuizione narrativa. Trovare la storia e svilupparla” e “La pagina bianca. Laboratorio di avviamento alla scrittura”.