• Mondo
  • giovedì 6 Maggio 2021

Il noto attivista di Hong Kong Joshua Wong è stato condannato ad altri 10 mesi di carcere

Joshua Wong, uno dei più importanti attivisti per la democrazia di Hong Kong, dovrà scontare altri 10 mesi in carcere per aver partecipato il 4 giugno 2020 a un raduno non autorizzato per commemorare per le proteste di piazza Tienanmen del 4 giugno 1989. Il ricordo delle proteste di piazza Tienanmen, in cui l’esercito cinese represse con la violenza le grandi manifestazioni studentesche che chiedevano democrazia, è sempre stato vietato in tutta la Cina, tranne che a Macao e Hong Kong per via del loro statuto speciale come territori autonomi: nel 2020 era stato vietato per la prima volta anche a Hong Kong.

Wong ha 24 anni e si trova già in carcere, dove da dicembre sta scontando un’altra pena a 13 mesi e mezzo con l’accusa di aver organizzato nell’ottobre del 2019 una protesta fuori dal quartier generale della polizia. Da quando nel 2019 sono iniziate le proteste a Hong Kong contro il governo filocinese e contro l’approvazione della controversa “legge sulla sicurezza nazionale” (approvata a giugno del 2020), Wong è stato arrestato più volte. Prima di dicembre però non era mai rimasto in carcere per più di due mesi: con le ultime due condanne invece dovrà scontare ancora circa un anno e mezzo di carcere.

Joshua Wong, a destra, insieme a un altro attivista di Hong Kong, Ivan Lam, durante il loro arresto il 2 dicembre del 2020 (AP Photo/Kin Cheung)