New York, 1954 © Elliott Erwitt / Magnum Photos/ Contrasto

Fotografie di Elliot Erwitt che non avete mai visto

E che sono state a lungo ignorate o trascurate dallo stesso fotografo, ma che ora sono raccolte in un nuovo libro

St. James’s Park, Londra, 1952
© Elliott Erwitt / Magnum Photos/ Contrasto

A 92 anni Elliott Erwitt ha fotografato di tutto. La sua produzione di immagini dura da 70 anni e l’ha reso uno dei più noti e importanti fotografi di sempre: il suo nome è citato accanto a quelli di Robert Capa, Henry Cartier Bresson, Robert Frank e altri grandi fotografi della storia.

Negli ultimi due anni Erwitt ha deciso di concentrarsi sulla sua vasta produzione fotografica e ha passato in rassegna le quasi 600mila immagini che riempiono il suo studio nell’Upper West Side di Manhattan: da una prima selezione di 1850 è arrivato a quella finale di 168 immagini che oggi compongono Fotografie ritrovate, non perse, nuovo libro pubblicato da Contrasto che raccoglie foto mai stampate e pubblicate prima, immagini in precedenza scartate e accantonate, ma che aggiungono un ulteriore pezzettino all’archivio visuale di uno dei fotografi più importanti di sempre.

Il lavoro di revisione per la composizione del libro ha riguardato l’intero archivio di Erwitt: dai primi negativi sviluppati da adolescente nel bagno di casa fino ai lavori più recenti, scattati in Scozia e a Cuba, con l’obiettivo di vedere se foto che anni fa erano state scartate o trascurate avessero oggi un nuovo significato. Come quando si ritrova una fotografia che non si ricordava di avere, o si nota un dettaglio che al tempo non sembrava importante.

Nell’introduzione del libro il giornalista e photoeditor Vaughn Wallace racconta di quando tra i negativi è comparso un appunto di Erwitt su un pezzetto di carta, che suggeriva: «Lascia stare, foto inutili». Wallace spiega anche che quelle raccolte nel libro sono foto più «riflessive e pacate» rispetto a quelle a cui siamo abituati, a volte lontane dai guizzi che hanno caratterizzato la produzione del fotografo, ma che in un certo senso mostrano quello che sta in mezzo: il bagaglio di foto scattate e accumulate che hanno permesso agli occhi di allenarsi a cogliere quei guizzi.

Elliott Erwitt è nato a Parigi nel 1928 e ha vissuto i primi anni della sua vita a Milano, prima di tornare a Parigi, trasferirsi a New York e poi a Los Angeles nel 1941, dove ha studiato fotografia e ha iniziato a lavorare come assistente in uno studio fotografico. Si è sposato quattro volte, ha avuto sei figli e un buon numero di nipoti. È uno dei più famosi fotografi del Novecento e la sua carriera è in gran parte associata al lavoro nella grande e importante agenzia fotografica Magnum, dove è arrivato nel 1953 assunto dal co-fondatore Robert Capa.