• mercoledì 20 Gennaio 2021

Un’altra canzone di Shelby Lynne

Triste ma con una sua lucida solidità della tristezza

(AP Photo/Alex Brandon)

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Il passaggio di cui dicevo ieri nel documentario di Scorsese su Fran Lebowitz, che è su Netflix è quello qui sotto, che incollo da una pagina di Facebook dove l'ho trovato trascritto. Lei dice due distinte cose che hanno molto a che fare con questa newsletter. Una è che non c'è niente come la musica che renda felici le persone: sta in un altro campionato rispetto a qualunque altra espressione artistica o prodotto culturale. Una volta devo avere scritto da qualche parte che ci sono solo tre cose che generano così estesamente piacere ed emozione e così tanto fanno perdere lucidità: l'amore, la musica e gli stupefacenti (alcol incluso). Qualcuno aggiunse "il cibo". Ma di queste tre o quattro solo la musica non ha anche effetti collaterali dolorosi e pericolosi. Fa solo bene.
La seconda cosa che dice Lebowitz è che la felicità indotta dalla musica ha a che fare tantissimo con le biografie e le sensibilità individuali, e quella cosa non si può sottovalutare: non è una diminuzione. "There’s no other form that does that. I mean, I really think that musicians, probably musicians and cooks, are responsible for the most pleasure in human life".

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