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  • sabato 16 Gennaio 2021

I dati sul coronavirus in Italia di oggi, sabato 16 gennaio

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 16.310 nuovi casi positivi da coronavirus e 475 morti a causa della COVID-19. Attualmente i ricoverati sono 25.304 (59 in meno di ieri), di cui 2.520 nei reparti di terapia intensiva (2 in meno di ieri) e 22.784 negli altri reparti (57 in meno di ieri). Sono stati analizzati 260.704 test, di cui 163.230 tamponi molecolari e 97.474 test rapidi antigenici. La percentuale di tamponi molecolari positivi è il 9,5 per cento, quella dei test antigenici dello 0,9%. Nella giornata di venerdì i contagi registrati erano stati 16.146 e i morti 477.

Le regioni che hanno registrato più casi nelle ultime 24 ore sono Lombardia (2.134), Sicilia (1.954), Veneto (1.929), Emilia-Romagna (1.674), Lazio (1.282), Campania (1.132).

• Sabato il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le nuove ordinanze che prevedono che da domenica 17 gennaio Lombardia, Sicilia e provincia autonoma di Bolzano diventeranno zone rosse, e quindi con le misure più rigide per contenere l’epidemia da coronavirus. Diventeranno invece zona arancione altre 12 regioni: Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Val d’Aosta (precedentemente gialle), ed Emilia-Romagna, Calabria e Veneto (che erano già arancioni). Rimarranno in zona gialla soltanto Basilicata, Campania, Molise, Sardegna, Toscana e provincia autonoma di Trento. Venerdì però il presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher aveva firmato un’ordinanza che va contro l’ordinanza ministeriale, mantenendo la provincia “zona gialla”, come regolato dall’ordinanza provinciale precedente.

Le cose da sapere sul coronavirus

• La società farmaceutica Pfizer ha detto che tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio consegnerà ai paesi europei meno dosi del vaccino che ha sviluppato insieme a BioNTech di quelle previste, perché ha programmato degli interventi nello stabilimento di Puurs, in Belgio, necessari ad aumentare la produzione per i prossimi mesi. Questo sta generando qualche agitazione tra i vari governi europei, compreso quello italiano. Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus Domenico Arcuri ha detto che da lunedì Pfizer consegnerà circa il 29 per cento di vaccini in meno. Dato che attualmente sono previste 470mila dosi a settimana, si tratta di circa 136mila dosi in meno a settimana.