I dati sul coronavirus di oggi, venerdì 20 novembre

(ANSA/ MATTEO CORNER)
(ANSA/ MATTEO CORNER)

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 37.242 nuovi casi positivi al coronavirus e 699 morti a causa del COVID-19. Le persone attualmente ricoverate sono 37.705 (383 in più rispetto a ieri), di cui 3.748 nei reparti di terapia intensiva (36 in più di ieri) e 33.957 ricoverate con sintomi (347 in più di ieri). Sono stati analizzati 238.077 tamponi e testate 116.853 persone. È risultato positivo il 15,6 per cento dei tamponi di cui è stato comunicato il referto. Ieri i contagi registrati erano stati 36.176 e i decessi 653.

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La regione con più casi è stata la Lombardia (9.221). Seguono Campania (4.226), Piemonte (3.861), Veneto (3.468), Lazio (2.667), Emilia-Romagna (2.533) e Toscana (2.207).

Le province in cui è stato accertato il numero maggiore di casi sono Milano (3.706), Napoli (3.107), Torino (2.056), Roma (1.420), Monza e Brianza (986), Como (948), Varese (922), Caserta (897), Bolzano (736), Padova (724) e Treviso (708).

Le principali notizie di oggi

  • Venerdì il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato una nuova ordinanza con cui Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta vengono confermate “aree rosse”, quelle a maggior rischio di contagio e in cui sono previste le misure più restrittive, e Puglia e Sicilia “aree arancioni”. La nuova ordinanza ha validità immediata, sarà in vigore fino al 3 dicembre e si è resa necessaria perché oggi scadeva quella del 5 novembre che aveva istituito le prime aree rosse e arancioni, poi modificate. la situazione aggiornata delle regioni la trovate qui. La nuova ordinanza.
  • Negli ultimi sette giorni i casi di coronavirus registrati in Italia sono stati pressapoco gli stessi della settimana precedente: circa 242mila. La curva si è quindi stabilizzata, anche se su numeri altissimi e che stanno mandando in crisi il sistema sanitario, di nuovo. Perché l’epidemia torni sotto controllo dovranno ancora scendere drasticamente: il rallentamento dei nuovi casi è un primo passo. Qui abbiamo spiegato tutti i dati nel dettaglio.
  • Questa mattina alle 8 è iniziato in Alto Adige lo screening di massa che ha come obiettivo quello di sottoporre ai test rapidi per il coronavirus il 70 per cento della popolazione, circa 350mila persone. I residenti della provincia autonoma potranno effettuare i tamponi, gratuitamente e su base volontaria, fino a domenica.