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  • mercoledì 28 Ottobre 2020

I dati sul coronavirus in Italia di oggi, mercoledì 28 ottobre

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 24.991 nuovi casi positivi da coronavirus e 205 morti a causa della COVID-19. Le persone attualmente ricoverate sono 16.517 (1.151 in più rispetto a ieri), di cui 1.536 nei reparti di terapia intensiva (125 in più di ieri) e 14.981 ricoverate con sintomi (1.026 in più di ieri). Sono stati analizzati 198.952   tamponi e testate 121.820 persone. È risultato positivo il 12,6 per cento dei tamponi di cui è stato comunicato il referto. Ieri i contagi registrati erano stati 21.994, i decessi 221.

Il maggior numero di nuovi casi positivi è stato rilevato in Lombardia (7.558). Seguono Piemonte (2.827), Campania (2.427), Veneto (2.143), Lazio (1.963), Toscana (1.708), e Emilia-Romagna (1.212).

Le province in cui è stato accertato il numero maggiore di casi sono Milano (2.708), Napoli (2.008), Varese (1.902), Torino (1.616), Roma (1.381), Monza e Brianza (882), Genova (637), Firenze (626), Caserta (469), Como (440) e Treviso (427).

Le cose da sapere sul coronavirus

Le principali notizie di oggi

  • Il 27 ottobre il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “decreto ristori” per compensare i provvedimenti decisi dal governo con l’ultimo DPCM. Il decreto prevede oltre 5 miliardi di euro per sostenere l’economia e aiutare le persone durante la crisi causata dal coronavirus. Qui tutti i dettagli del provvedimento.
  • La Conferenza delle regioni e delle province autonome ha annunciato che è stato firmato un accordo fra le stesse regioni e i rappresentanti sindacali dei medici di medicina generale e pediatri per eseguire «in modo rapido e in piena sicurezza dei test antigenici di accertamento del Covid» con il fine di «ridurre la pressione sui presidi ospedalieri e sulle strutture sanitarie e diminuire le occasioni di esposizione al rischio contagio».
  • Il sindaco di Milano Beppe Sala e quello di Napoli Luigi de Magistris hanno scritto una lettera al ministro della Salute Roberto Speranza per avere chiarimenti sulle dichiarazioni del consulente del ministero Walter Ricciardi che aveva sostenuto che fossero necessari lockdown per i due capoluoghi di regione. Sala, durante una diretta su Facebook, ha detto che «anche nella peggiore delle ipotesi avremmo 10-15 giorni per decidere un lockdown» a Milano, dunque «di certo non sarei d’accordo per un lockdown oggi».

– Leggi anche: L’immunità dal coronavirus è ancora un mistero

(ANSA / PAOLO SALMOIRAGO)