• Italia
  • lunedì 26 Ottobre 2020

I dati sul coronavirus in Italia di oggi, lunedì 26 ottobre

Nelle ultime 24 ore in Italia sono stati rilevati 17.012 nuovi casi positivi da coronavirus e 141 morti a causa della COVID-19. Le persone attualmente ricoverate sono 14.281 (1.067 in più rispetto a ieri), di cui 1.284 nei reparti di terapia intensiva (76 in più di ieri) e 12.997 ricoverate con sintomi (991 in più di ieri). Sono stati analizzati 124.686 tamponi e testate 78.816 persone. È risultato positivo il 13,6 per cento dei tamponi di cui è stato comunicato il referto. Ieri i contagi registrati erano stati 21.273, i decessi 128.

Il maggior numero di nuovi casi positivi è stato rilevato in Lombardia (3.570). Seguono Toscana (2.171), Campania (1.981), Lazio (1.698), Piemonte (1.625), Emilia-Romagna (1.146) e Veneto (1.129).

Le province in cui è stato accertato il numero maggiore di casi sono Milano (2.032), Roma (1.131), Torino (852), Napoli (781), Firenze (679), Caserta (580), Monza e Brianza (439) e Padova (353).

Le cose da sapere sul coronavirus

Le principali notizie di oggi

  • Da oggi è in vigore in nuovo Decreto del presidente del Consiglio (DPCM). Qui abbiamo spiegato cosa contiene.
  • Un’ordinanza della provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige stabilisce, diversamente da quello che prevede il DPCM, che i bar dovranno chiudere alle 20 e i ristoranti alle 22, ma dalle 18 ci potrà essere solo il servizio al tavolo. Ci sarà il coprifuoco dalle 23 alle 5 e in tutte le scuole superiori la didattica a distanza dovrà coprire almeno il 50 per cento delle ore di lezione, a differenza di quanto previsto dal nuovo DPCM che obbliga al 75 per cento di didattica a distanza.
  • Martedì il governo dovrebbe approvare misure economiche a sostegno delle categorie più colpite dalle chiusure previste dall’ultimo DPCM, ma la decisione potrebbe anche slittare.
  • Oggi in molte regioni i contagi aumentano meno di ieri: molto probabilmente è “l’effetto weekend”, dovuto al fatto che durante il fine settimana i laboratori lavorano di meno.

(ANSA/ Fabio Sasso/ZUMA Wire)