Federe di seta (Il Post)

Perché alcune persone dormono con federe di seta

Si legge in giro che siano utili per la cura della pelle e dei capelli, le abbiamo provate per capire se è vero

Federe di seta (Il Post)

Da tempo sui siti che recensiscono prodotti per la cura del corpo si parla molto dei benefici delle federe di seta per pelle e capelli. Visto che le federe di seta sono più costose di quelle di cotone (in vendita online se ne trovano di medio-buone tra i 18 e i 25 euro per singola federa, ma anche da un centinaio di euro come quelle del famoso brand Slip) e richiedono parecchie cautele in più nei lavaggi, una redattrice di Consumismi ne ha provate alcune per capire se valga la pena fare l’investimento e accettare di fare qualche lavatrice di delicati in più del solito.

Cosa si dice sulle federe di seta 
I meriti che vengono attribuiti alle federe di seta sono principalmente quattro. Il primo è che la superficie liscia della seta ridurrebbe l’attrito a cui la pelle è sottoposta durante la notte, prevenendo le “rughe da sonno” (quelle provocate dalla compressione della pelle nelle posizioni che assumiamo durante il sonno, o dalle pieghe del cuscino che si “stampano” sulla faccia), ed evitando che alla lunga diventino rughe permanenti. Non è una teoria del tutto infondata: minori sono lo stress, l’attrito e la tensione a cui è sottoposta la pelle durante la notte, migliore sarà il suo aspetto al mattino. L’unico modo di essere veramente certi di svegliarsi senza rughe da sonno, però, è dormire sulla schiena.

Sulle pelli giovani ed elastiche i segni del cuscino e del sonno comunque spariscono velocemente. Per quanto riguarda le rughe permanenti, inoltre, una federa – prevedibilmente – non può fare molto.

Il secondo merito delle federe di seta, secondo articoli e recensioni di blogger, è che manterrebbero i capelli più sani: limiterebbero la formazione di doppie punte e ridurrebbero l’effetto “crespo” che caratterizza le capigliature di molti al mattino permettendo un risveglio meno spettinato. È vero, anche se l’effetto – come è immaginabile – varia da persona a persona e dipende dal tipo di capelli: l’attrito rispetto alle federe di cotone è inferiore e quindi i capelli restano meno crespi e si spezzano più difficilmente. Inoltre, mentre il cotone tende ad assorbire le sostanze naturali che mantengono i capelli idratati, la seta lo fa molto meno, quindi lascia i capelli un po’ meno secchi. È uno dei motivi per cui moltissime persone con i capelli afro – sciolti o legati in trecce o acconciature – o con ricci molto fitti dormono indossando cuffie di seta o raso (o utilizzano appunto una federa di questi materiali).

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Il terzo motivo per cui le federe di seta vengono consigliate è che permetterebbero alla pelle di rimanere più idratata. È un vantaggio concreto, ancor di più se si usano creme o altri prodotti: come abbiamo detto la seta assorbe meno gli olii rispetto al cotone. Da questo punto di vista, l’utilizzo di una federa di seta ha senso soprattutto per chi è costante nell’utilizzo di prodotti per la pelle – che spesso sono costosi – prima di andare a dormire: usare una federa di seta garantisce che una quantità maggiore di quei prodotti resti effettivamente sulla pelle, invece di essere assorbita dal cuscino.

Il quarto beneficio di cui si legge è che migliorerebbero la pelle di chi soffre di acne o ha spesso brufoli o imperfezioni, ma non ci sono davvero prove che la seta sia meglio del cotone in assenza di altri interventi.

Due unità di misura
Cercando di comprare una federa di seta online, ci si imbatte in due unità di misura. La prima sono i mommes, un’unità di misura anglosassone per il peso specifico che da qualche parte si trova tradotta come “momi”, altrove come “momme”. Misurano il peso in libbre di un pezzo di stoffa di superficie 45 pollici per 100 yarde (cioè circa 1,1 metri per 90 metri). È complicato fare equivalenze, ma la cosa da tenere a mente è che più alto è il numero dei momi, più pesante, resistente, durevole e opaco è il tessuto. I momi di tessuti come chiffon e organza, per intenderci, sono molto bassi. La seta va dai 6 ai 30 momi circa: la biancheria per i letti è in genere attorno ai 18-20 momi.

L’altra unità di misura, in cui ci si imbatte più spesso, specialmente quando si cercano di comprare le lenzuola, è la densità del filato o thread-count. La densità del filato è definita dal numero di fili per centimetro quadrato o pollice quadrato di tessuto. Più il numero di fili è alto, più il tessuto che si ottiene è denso, compatto, morbido e resistente.

Le federe che abbiamo provato
La redattrice che si è volentieri sottoposta al test ne ha provate tre di tre marche diverse, acquistabili su Amazon e relativamente economiche: tutte e tre da 19 momi, una da 23 euro (Alaska Bear), una da 25 euro (Jasmine Silk), una da 24 euro aggiungendo le spese di spedizione (Myk Silk).

Le federe di Jasmine Silk e Myk Silk (Il Post)

La federa di Alaska Bear impacchettata (Il Post)

Quelle di Alaska Bear e di Myk hanno la cerniera a scomparsa, quella di Jasmine Silk ha l’orlo a tasca e si distingue anche perché è color avorio. Quelle di Alaska Bear e Jasmine Silk arrivano in astucci di plastica, con la loro etichetta e un cartoncino informativo, quella di Myk invece in una busta di plastica un po’ meno rifinita senza etichette.

(Il Post)

(Il Post)

La redattrice ha utilizzato tutte e tre le federe e dice che non ci sono differenze sostanziali nella qualità, è una questione di preferenze su colore e tipologia. Lei preferisce quella di Jasmin Silk, anche se quelle con la cerniera sono più comode, soprattutto per chi nel sonno si muove molto.

Tutte e tre hanno resistito senza danni a diversi lavaggi delicati in lavatrice (certo, si possono anche lavare a mano, ma la redattrice si definisce «troppo pigra per prenderlo anche solo in considerazione», visto che le federe si dovrebbero lavare piuttosto spesso, anche più spesso delle lenzuola). Il tessuto di quella di Myk sembra un po’ più sottile e sembra aver patito di più i lavaggi. Importante: tutte e tre restano piacevoli anche se dopo averle lavate e fatte asciugare con cura si decide di non stirarle (saranno un po’ meno belle da vedere, però).

E quindi vale la pena?
La redattrice che ha fatto il test tende normalmente a svegliarsi con il cuscino stampato sulla faccia, e dice che con queste federe le è successo meno. I suoi capelli sono normalmente abbastanza secchi e sottili, non troppo crespi: la mattina erano in effetti un po’ meglio (un po’), ma non esclude che la differenza sia più evidente con capelli diversi dai suoi. Conferma invece che queste federe assorbono molto meno i prodotti per la pelle rispetto a quelle di cotone, e che lei che ha la pelle secca si accorge della differenza. Aggiunge che la sensazione di posare la guancia su una superficie fresca e morbida è molto piacevole, così piacevole che poi bisogna stare attenti a non farsi rubare il cuscino dalla persona con cui si condivide il letto, se ce n’è una. Per lei è finita così.

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Disclaimer: con alcuni dei siti linkati nella sezione Consumismi il Post ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Ma potete anche cercare le stesse cose su Google. Se invece volete saperne di più di questi link, qui c’è una spiegazione lunga.