(Eni)

Eni ha fondato una scuola per imprenditori, gratuita

Si chiama Joule: fino al 31 maggio aspiranti imprenditrici e imprenditori con meno di 40 anni potranno candidarsi per frequentarla, da ottobre 2020 a marzo 2021

(Eni)

Eni, la più importante azienda energetica italiana, ha fondato una scuola per aspiranti imprenditrici e imprenditori, non necessariamente legati al settore energetico. Si chiama Joule, ed è gratuita: Eni ha scelto di fare formazione come forma di restituzione di valore alla società, in un’ottica di «capitalismo etico». Lo scopo della scuola è favorire lo sviluppo di nuove imprese in Italia, che siano il più possibile innovative e abbiano tra i propri obiettivi la ricerca di modelli di produzione più sostenibili per l’ambiente.

Cos’è Joule
Joule – deve il suo nome all’unità di misura dell’energia, il joule, comunemente pronunciato “gia-ul – offrirà due forme di percorsi formativi: un corso di formazione di sei mesi, rivolto ad aspiranti imprenditrici e imprenditori con meno di 40 anni, e un percorso di incubazione e accelerazione per startup in collaborazione con Polihub, l’incubatore del Politecnico di Milano.

Il corso, chiamato Human Knowledge Program, inizierà il prossimo ottobre. Si potrà seguire in due modi: con un misto di formazione in presenza e a distanza (modalità Blended), o con la sola formazione a distanza, attraverso lezioni online (modalità Open). A insegnare saranno imprenditori, dipendenti di Eni e docenti di diverse università di economia. Gran parte delle lezioni sarà dedicata alle competenze necessarie a essere imprenditori: come sviluppare il proprio pensiero critico, prendere decisioni importanti, gestire il rischio, cercare finanziamenti, trovare posto nei mercati internazionali, lavorare insieme ai propri collaboratori e saper utilizzare le tecnologie più recenti. Si parlerà anche delle sfide per rendere più sostenibili le aziende a livello ambientale, e quindi di transizione energetica, decarbonizzazione (cioè riduzione delle proprie emissioni di anidride carbonica) e di economia circolare, quel modello economico che punta a riutilizzare gli scarti di produzione.

Le lezioni a distanza in modalità Open saranno aperte a tutti, mentre per la modalità Blended ci sono 25 posti. Le lezioni in presenza si terranno per due weekend al mese da ottobre 2020 a marzo 2021 presso la sede di Eni di Villa Montecucco a Castel Gandolfo, in provincia di Roma. Ogni partecipante avrà a disposizione un tutor con cui confrontarsi durante il percorso formativo, per capire meglio come applicare gli insegnamenti appresi al proprio progetto d’impresa. Oltre alle lezioni frontali ci saranno anche dei laboratori e alla fine del percorso ogni partecipante dovrà presentare il proprio progetto.

Per candidarsi per uno dei 25 posti disponibili per Human Knowledge Program in modalità Blended c’è tempo fino al 31 maggio. Gli unici requisiti sono avere almeno 18 anni e meno di 40, e padroneggiare la lingua inglese fino a un livello B2. Per iscriversi al bando di partecipazione basta andare sul sito di Joule avendo preparato un curriculum in formato PDF e un video (in formato mp4, mov o ogg) che racconti il proprio progetto imprenditoriale.

L’acceleratore Energizer
All’interno di Joule c’è anche un acceleratore di startup, cioè un programma per fornire a nuove imprese un sostegno metodologico, logistico e finanziario per avviare i propri affari. Si chiama Energizer ed è pensato per sostenere le nuove imprese pensate per avere un basso impatto ambientale. È un acceleratore “equity free”: cioè non investe nelle startup in cambio di una quota di partecipazione, ma lo fa senza scopo di lucro. A regime potranno far parte del programma 10 nuove imprese.

Energizer inizialmente collaborerà con Elis, un ente di formazione non profit che si rivolge a giovani, professionisti e imprese, e con Polihub, l’incubatore del Politecnico di Milano. Il primo bando per entrare nell’acceleratore, incentrato in particolare sui temi della decarbonizzazione e dell’economia circolare, si rivolge a studenti, ricercatori, alunni e docenti del Politecnico di Milano e delle università ed enti di ricerca affiliati. Si chiama Switch2Product e a breve si potranno trovare tutti i dettagli per le candidature sul sito dedicato.

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