La stilista Clare Waight Keller non è più la direttrice creativa di Givenchy

La stilista Clare Waight Keller non è più direttrice creativa dell’azienda di moda francese Givenchy, dov’era arrivata nel 2017. È stata lei stessa a dare la notizia, ringraziando chi ha lavorato con lei negli atelier della haute couture, l’alta moda parigina, fatta di abiti confezionati a mano e molto pregiati. L’azienda non ha detto chi prenderà il suo posto.

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From the heart ♥️ After three truly wonderful years, the time has come to close my chapter at Givenchy. As the first woman to be the Artistic Director of this legendary Maison, I feel honoured to have been given the opportunity to cherish its legacy and bring it new life. Focusing on a world based on Haute Couture has been one of the highlights of my professional journey. I have shared so many incredible moments with the brilliant Givenchy ateliers and design teams : your exceptional talent and dedication will forever remain in my memories. My heartfelt thanks go out to each of the unsung heroes and heroines behind the scenes, for their contribution from product to communications and retail, and every global team member, partner and supplier in between. Without all of you, I could not have brought my vision for Givenchy to life in such a beautiful way. I am now looking forward to embarking on the next episode. Love and creativity remain central to what I do, and who I am, as does a heartfelt belief in kindness, and the courage to be true to your art. See you soon, and most importantly, stay safe ❤️ Love, Clare

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Waight Keller ha 49 anni ed è stata la prima donna a dirigere Givenchy. Prima aveva lavorato da Ralph Lauren e da Gucci ed era stata l’apprezzata direttrice creativa di Chloé per sei anni.

Tra le prime cose che ha fatto a Givenchy c’è stato l’abito da sposa dell’attrice Meghan Markle per le nozze con il principe Harry d’Inghilterra. Poi ha fatto sfilare insieme le collezioni da uomo e da donna e ha riportato la haute couture nell’azienda, che l’aveva abbandonata nel 2012.

Nel 2018 è stata scelta come migliore stilista britannica per la moda femminile ai Fashion Awards di Londra, i premi britannici della moda. La sua ultima collezione per Givenchy è stata quella dell’autunno/inverno 2020-2021, che ha sfilato a marzo per la Settimana della moda di Parigi.


(BEN STANSALL/AFP/Getty Images)

Le sue collezioni sono state generalmente apprezzate dai critici di moda ma non hanno portato a Givenchy i guadagni e la popolarità sperati dai dirigenti di LVMH, il gruppo del lusso francese che controlla il marchio. Il New York Times ha scritto che i suoi abiti hanno «un’eleganza rigorosa che fa da ponte tra la tradizione e la modernità, e che mettono insieme latex con pizzi e paillettes con tagli sartoriali».

Waight Keller non era riuscita però a disegnare delle sneaker, delle felpe e soprattutto una “it bag”, cioè una borsa, di successo: i tre accessori principali che costituiscono la base della riuscita, economica e di prestigio, di un’azienda di moda di oggi. Non erano bastate neanche le costose collaborazioni con celebrità internazionali, come Ariana Grande, forse anche a causa del carattere schivo di Waight Keller, riluttante alle feste e alla vita mondana.

Clare Waight Keller (AP Photo/Francois Mori)