• Mondo
  • lunedì 10 Febbraio 2020

Domenica il presidente di El Salvador ha occupato il parlamento per qualche ora insieme a militari armati

Domenica il presidente di El Salvador, Nayib Bukele, ha occupato il parlamento nazionale per qualche ora insieme a diversi militari e poliziotti armati, dopo che i deputati presenti in aula si erano rifiutati di approvare un prestito di 109 milioni di dollari necessario per finanziare un piano di sicurezza proposto dal governo.

Bukele si è seduto sulla sedia del presidente del parlamento e ha ordinato l’inizio della riunione sostenendo di poterlo fare per «diritto divino». Alla fine della sessione, si è rivolto ai suoi sostenitori riuniti fuori dall’edificio dicendo che se il piano non fosse stato approvato i deputati sarebbero stati convocati di nuovo la successiva domenica; e se anche allora le cose non fossero andate secondo la volontà del governo, Bukele avrebbe spinto per un’insurrezione popolare contro il parlamento.

L’opposizione di El Salvador ha definito le ultime mosse di Bukele “intimidatorie” e ha chiesto l’intervento dell’Organizzazione degli Stati Americani (organizzazione che riunisce gli stati indipendenti delle Americhe) per frenare quello che è stato chiamato da molti un “autogolpe di stato”.

Militari di El Salvador nel Congresso a El Salvador, 9 febbraio 2020 (AP Photo/Salvador Melendez)